Will ti presento Will

9 Mag

More about Will ti presento WillNon ho mai saputo prima cosa volesse dire volere qualcuno… non volerci fare qualcosa, ma volere proprio quella persona. Adesso lo so. Quindi forse credo nelle epifanie.

Devo confessare che ho impiegato alcune pagine per entrare nel meccanismo del romanzo e  mettere a fuoco i due personaggi che alternano la loro voce in questa storia: perché effettivamente i capitoli si succedono come fossero la storia di una stessa persona e perché i due si chiamano entrambi Will Grayson (gran bella pensata, ma era poi così necessaria o più un vezzo degli autori?). Il primo Will Grayson che incontriamo (quello dei capitoli dispari, quello che scrive ordinatamente in prima persona) ha due genitori molto impegnati, un amico fin dalle elementari che si chiama Tiny Cooper e che è gigantesco, gay e onnipresente con la sua personalità e i suoi problemi e i suoi innamoramenti fulminei. Will si sente spesso il piano B, il ripiego per quando Tiny non ha altri programmi, un “grande non”. Will si è dato due regole fondamentali che secondo lui preservano dalle cose brutte: 1. Fregatene 2. Stai zitto. Il secondo Will (quello dei capitoli pari e del flusso di pensieri rovesciato sulla pagina così come esce direttamente dal suo cervello) abita con sua madre, sostiene di vivere indeciso tra ammazzare se stesso e chi gli sta attorno e vede costantemente tutto nero. Non ha amici, non ha programmi e non ne vuole, pensa che le cose non potranno mai cambiare.  L’unico suo appiglio al mondo è un amico conosciuto via internet di cui è follemente innmorato e che scoprirà non esser altro che l’invenzione di una compagna di classe. Le loro vite si intrecciano improvvisamente per caso, a causa della loro omonimia e i loro inoppugnabili credo vanno in mille pezzi di fronte all’amicizia, di fronte all’innamorarsi, di fronte all’incredibile sincerità di Tiny e a Jane (e alle sue sconvolgenti scapole :-)). Un libro dove si ride e ci si arrabbia, fatto di amicizia e di amore, di delusione e di gioia, dove si ribadisce che il punto è prova-errore-prova e avanti così… e che certe regole ostinate non valgono proprio.

Credo sia per questo che gli ex si chiamano ex: perché le strade si incrociano nel mezzo e si separano alla fine. è facile vedere la X come una croce per cancellare qualcosa. ma non è così, perché non c’è verso di cancellare una cosa del genere. la X è il diagramma di due strade.

Il sito di Green, quello di Levithan, il blog di John Green e di suo fratello Hank dedicato ai nerd e il loro canale su YouTube.

John Green – David Levithan, Will ti presento Will (trad. di Fabio Paracchini), Piemme Freeway 2011, 329 p., euro 17,50

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