Quassù sull’albero

5 apr

More about Lassù sull'alberoArriva in Italia questo libro pubblicato per la prima volta in Canada nel 1978, scritto e illustrato da Margaret Atwood di cui i più conoscono le poesie, i romanzi per adulti, l’attivismo a favore del femminismo e anche qualche testo per ragazzi, come La Principessa Prunella giocato tutto sulla lettera P. Questo libro è un virtuosismo nato dalla necessità di far con poco: come spiega la stessa autrice, il libro è stato realizzato quando l’editoria per ragazzi canadese muoveva i primi passi ed era necessario economizzare al massimo. Quindi si potevano usare solo il rosso e il blu (e il marrone che vien fuori se li mescoli), lei stessa ha disegnato i caratteri e ha illustrato in bianco e nero a china indicando successivamente il riempimento coi colori. Un albo in rima (e scritto in stampatello, quindi perfetto per i lettori alle prime armi) dove due ragazzini si arrampicano su un albero e lì si divertono finché due castori dispettosi non mangiano la scaletta bloccandoli in cima e costringendoli a trovare una soluzione differente per utilizzare l’albero. Il risultato, dice l’autrice, è forse un po’ primitivo: a me colpisce invece che un albo che abbia la mia età e sia stato realizzato con tecniche limitate dalla necessità di contenere i costi sia a tutt’oggi così piacevole da guardare ancor più che da leggere. Forse anche perchè ci parla di quella libertà di essere selvaggi e selvatici con cui tutti i bambini dovrebbero crescere.

Margaret Atwood, Quassù sull’albero (trad. di Daniele Martino), EDT Giralangolo 2011, 36 p., euro 13,50

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2 Risposte a “Quassù sull’albero”

  1. Margherita martedì, 5 aprile 2011 a 09:19 #

    Soprattutto è adatto alla scuola di oggi dove ci si deve arrangiare con quello che si ha a disposizione. Questo testo lo vedo adatto anche a bimbi con qualche difficoltà cognitiva, agli stranieri che si inseriscono in corso d’anno, ma che vogliono come gli altri accedere ad una biblioteca scolastica, e infine agli alunni diversamente abili.
    Ma è comunque un libro piacevole da leggere a tutte le età.
    P.S.
    Rosso e blu dà il viola :D

  2. Caterina martedì, 5 aprile 2011 a 11:32 #

    rosso e blu darà anche viola… ma nell’introduzione l’autrice ci dice proprio che ha usato il marrone vnuto fuori da quei due buffi colori. che dite? proviamo a mescolare???

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