I cinque sensi

28 Dic

Un altro capolavoro “matto” di Tullet che ci trascina questa volta nel mondo dei sensi, con immagini che danno lo spunto per altre attività che si possono inventare insieme ai bambini sfogliando questo libro. Elencando i sensi uno per uno, l’autore ci fa percorrere una galleria di sensazioni da immaginare e da ricreare. Innanzitutto la vista: cosa guardo ma anche chi mi guarda, esercizi per gli occhi, i colori, le illusioni ottiche, i modi di dire, l’invisibile, gli specchi. Poi l’udito:  il rumore, il silenzio, il suono dei segreti. L’olfatto ci travolge con profumi e odori che vengono dalla città, dalle stagioni: sono più o meno buoni, più o meno cattivi, ma nessuno – dice la mamma – è come l’odore del mio bambino. Il tatto è la mano colorata che lascia un’impronta sul foglio, è quella che si appoggia sulla fronte per vedere se hai la febbre. Sono le schegge, le cose che tagliano, quelle che non si toccano, ma anche il modo di sfiorarsi delle persone che si amano e tutti i modi per fare il solletico. Il gusto è mangio e non mangio, mi piace e non mi piace, ma anche lavarsi i denti, dare un morso e … dove va a finire quello che mangio??? E poi c’è il sesto senso. E anche la tua immaginazione, lettore, chiamato in causa nelle ultime pagine.

Perdetevi nel sito di Hervé Tullet oppure ascoltate una sua intervista.

Hervé Tullet, I cinque sensi (trad. di Cristina Scalabrini), Rizzoli 2010, 140 p., euro 16.

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