Il codice dei Re

21 Dic

More about Il codice dei reHo cominciato questo libro a Saluzzo e me lo sono portata dietro in treno verso Torino e se fossi salita in Val Susa sicuramente avrei collezionato un altro dei luoghi citati. La storia di Beatrice, che passa l’estate con lo zio antiquario, prende improvvisamente una piega di mistero quando una donna dall’accento francese e il suo misterioso capo dal nome di Zachar chiedono allo zio una lista di libri antichi, preziosi e molto particolari. Stanno cercando di ricostruire un’antica collezione e di risalire al Vocabolario della Lingia dei Re, un linguaggio che ha la capacità di ridurre in suo potere chi lo ascolta. Il libro forse sarà un po’ ostico al giovane lettore per via dei termini tecnici e dei riferimenti a testi antichi e a testi particolari non solo per chi si occupa di libri ma anche di biblioteconomia. Però questa recensione è assolutamente poco critica per un certo verso, nella misura in cui non ci si può non affezionare a un libro per quanto bene si conoscono i posti di cui parla. La vicenda si svolge prevalentemente a Torino, di cui ricrea l’atmosfera delle strade del centro, delle librerie antiquarie, dei portici. C’è proprio di tutto: dalle caramelle Baratti al cioccolato di Mulassano, dal gelato di Fiorio a un buon kebab, dal Golden Palace all’ascensore che sale dal Museo del Cinema alla cima della Mole Antonelliana. C’è una bellissima descrizione della Palazzina di caccia di Stupinigi e un’affascinante salita in Val Susa al Forte di Exilles. Ci sono riferimenti alla storia (i Savoia, la Francia) e ai suoi misteri (la Maschera di ferro, il motto FERT dall’interpretazione incerta). C’è soprattutto la splendida magia di una notte del racconto nei sotterranei della città,  una notte in cui un narratore e i suoi traduttori, la musica e la forza delle parole sconfiggono il tempo con la loro poesia. Una Corte dei Miracoli a cui ci piacerebbe davvero partecipare…

Ogni titolo di capitolo, in questo continuo rimando di riferimenti e allusioni,  è una posizione del gioco degli scacchi.

Pierdomenico Baccalario – ill. di Matteo Piana, Il codice dei Re, Piemme junior 2010, 328 p., euro 17,5

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Una Risposta to “Il codice dei Re”

  1. CARMEN sabato, 1 gennaio 2011 a 17:18 #

    QUANDO L’HO ACQUISTATO AVEVO GIà FATTO TESORO DEL LIBRO DEL SIG. BACCALARIO ” LA BAMBINA CHE LEGGEVA I LIBRI” HO 10 ANNI E TUTTI MI CONSIDERANO UNA FIGLIA DEI LIBRI. ECCO IL MIO SOPRANNOME.FACCIO GIRARE I MIEI LIBRI TRA TANTE MANI AFFINCHE OGNUNO NPOSSA RICAVARNE LA MORALE CHE TRASFORMERà IN CERTI VERSI, LA VITA. EBBENE QUESTO ROMANZO” IL CODICE DEI RE” HA FATTO IL GIRO DI QUASI TUTTO IL PAESE.
    QUESTA OPERA, SECONDO IL MIO PARERE, PUò ESSERE CONSIDERATA LETTERATURA VERA E PROPRIA PERCHè TI CATAPULTA NELLA STORIA E TE LA FA VIVERE

    CARMEN

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