Le Vampire di Londra

12 Nov

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Prima di inoltrarmi nella trama e nel commento di questo libro, devo premettere che sarà una recensione di parte per due motivi: adoro i libri ambientati nell’epoca vittoriana e ho giocato per molti anni al gioco di ruolo Vampiri: i secoli bui.
Cosa c’entra un gioco di ruolo con un libro? C’entra molto se il libro descrive i vampiri, i loro poteri e le loro abitudini in modo assai simile, se non uguale, a quello del gioco di ruolo in questione.Premesso questo eccovi la sinossi dalla casa editrice:
Londra 1888. È notte fonda quando Amber e Luna si risvegliano in un cimitero abbandonato, all’interno di due bare. Con una forza sorprendente riescono a distruggere le assi di legno e venirne fuori. Ma cos’è successo?
Sotto un apparente, fragile aspetto le due sorelle nascondono un inquietante segreto: sono diventate delle vampire. A renderle pienamente coscienti di ciò è Sherlock Holmes, il famoso ispettore, che collabora con una società segreta per salvare Londra.
I nuovi poteri delle sorelle Wilcox sono indispensabili per vincere la battaglia contro le forze del male, ma loro accetteranno di partecipare?
Come vedete di carne al fuoco ce n’è parecchia…per esempio i vari personaggi storici inseriti potrebbero far storcere il naso a qualcuno, ma potrebbero essere anche motivo di divertimento per altri. La trama comunque regge e la scrittura è molto fluida, il ritmo certo non manca. Leggendo in giro alcuni hanno criticato questo romanzo perchè i personaggi mancherebbero di introspezione psicologica e le descrizioni sembrerebbero messe a caso, a mio parere non è una critica molto centrata, vista l’età di lettura consigliata (dai 12 anni) e soprattutto visto che questo è il primo libro di una serie, quindi è probabile che molto si approfondisca nei volumi seguenti. Di sicuro non è un libro impegnativo, ma è certamente una piacevole lettura autunnale.

Fabrice Colin, Le vampire di Londra (trad. M. Bertolazzi), La Nuova Frontiera Junir, 2010, pp. , euro 15

P.s. Ci sono comunque sparse nel romanzo alcune ghiotte curiosità per gli amanti dei vampiri, come ad esempio il fatto che sia stato scelto il cimitero di Highgate per un fatto molto particolare che non vi sto a dire 😉

P.p.s. A chi conosce il gioco di ruolo Vampiri dico solo che moltissimo sull’immaginario dei vampiri è stato preso dal gioco e quindi potrebbe essere anche un’interessante spunto per un Narratore o una Coterie che voglia giocare nella Londra vittoriana.  [Edit: Ho scoperto solo ora che Fabrice Colin è stato,tra le altre cose,  redattore di giochi di ruolo a capo del progetto World of Darkness France…e il cerchio si chiude :-)]

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