Teorema Catherine

12 Feb

Immagine di Teorema Catherine
“…pensava alla distanza fra ciò che ricordiamo e ciò che è avvenuto, la distanza fra le nostre previsioni e quello che succederà. E in quella distanza, pensò, c’era abbastanza spazio per reinventare se stesso: abbastanza spazio per fare di se stesso qualcosa di diverso da un prodigio, per riscrivere la propria storia meglio, in modo diverso; abbastanza spazio per rinascere e rinascere ancora.”

Il nuovo romanzo di John Green, autore del bellissimo Cercando Alaska, non smentisce le aspettative. 
Colin è un ragazzo prodigio, intelligentissimo, un po’ sfigato e soprattutto con una strana fissa: si innamora solo di ragazze che si chiamano Catherine, non di Katrine o di Katherine, solo esclusivamente di Catherine. La storia prende il via quando la 19° Catherine lo molla…come tutte le precedenti. Così in compagnia dell’amico Hassan decide di partire per un viaggio on the road durante il quale cercherà di inventare una formula matematica per prevedere l’esito delle relazioni sentimentali. Una storia divertente, leggera e con molte riflessioni sui “mollati” e sui “mollatori”, sulla fama e sulla ricerca dell’accettazione da parte degli altri. Mentre in Alaska il chiodo fisso del protagonista erano le ultime parole di personaggi famosi, qui il giovane Colin è un appassionato di anagrammi e di matematica. Conclude il romanzo un’appendice a cura di Daniel Biss, giovane talento matematico, in cui viene spiegata la formula creata da Colin nel libro…se non siete appassionati, potete tranquillamente saltarla 😉

John Green, Teorema Catherine (trad.  di Lia Celi), Rizzoli Oltre 2009, p.296,  euro 16,50

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3 Risposte to “Teorema Catherine”

  1. ChaDo giovedì, 12 febbraio 2009 a 10:35 #

    Aspetto ancora di leggere l’edizione italiana, sono curiosa di scoprire che lavoro è stato fatto con gli anagrammi nella traduzione. Mi dispiace un po’ che proprio per gli anagrammi (immagino) “Katherine” in originale sia diventato “Catherine” 😦
    Libro davvero divertente, comunque. Le note a piè di pagina (ci sono, vero?) non sono fantastiche?

  2. Gian Maria giovedì, 12 febbraio 2009 a 10:45 #

    Sì, le note ci sono tutte! Anche se all’inizio forse sono un po’ troppe…davvero divertenti comunque!
    Mi hanno ricordato un po’ Terry Pratchett 🙂

  3. Virginia mercoledì, 13 maggio 2009 a 21:53 #

    Questo libro mi ha fatto ridere tantissimo! Molto, molto bello. Lo consiglio vivamente!

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