Uno studio tutto per sé

19 Mag

Prendendo spunto da Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, Uno studio tutto per sé affronta la tematica delle donne artiste nel corso della storia. Il tema, già trattato in altri libri (si pensi ad esempio i volumi su Artemisia Gentileschi o su Peggy Guggenheim ne Le Sirene della EL) permette qui una carrellata su importanti figure dell’arte femminile dal Cinquecento ai giorni nostri e procede grazie alle voci di tre amiche parigine che frequentano le lezioni d’arte di un famoso pittore, nonno di una di loro. Attraverso lo scambio di mail, le ragazze riflettono sul binomio donna-arte, sulla difficoltà di attuarlo, sulla possibilità di scindere arte maschile e femminile: visitando musei, leggendo manuali, raccogliendo informazioni biografiche, osservando quadri, si confrontano sull’arte, sulla vita, sull’amicizia, sull’inevitabile paura di crescere.
Il libro alterna le riproduzioni delle opere d’arte alle mail delle tre adolescenti (identificate ciascuna da un font diverso). Singolare la numerazione delle pagine (7 di 96; 8 di 96) che permette di sapere sempre… quanto manca alla fine!
Il libro fa parte della collana L’occhiotattile, a cura di Grazia Gotti, dedicata all’arte e agli artisti.

Federica Iacobelli, Uno studio tutto per sé: storie di arte e di amicizia, Motta Junior, 96 p., euro 14,90.

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