L’ho sfogliato, risfogliato, cullato per poi accorgermi che non ne avevo mai parlato. Ma come si fa a parlare di quel che c’è dentro una testa, dove frulla di tutto: idee, pensieri, sogni? Perché questo è un libro di teste, con tante finestre che permettono di fare quello che ogni tanto ognuno desidererebbe: diventare una proverbiale mosca bianca ed insinuarsi addirittura non solo tra le conversazioni delle persone, ma proprio tra i pensieri. Alziamo le finestre e scopriamo i pensieri: i grovigli che disegnano le preoccupazioni, i serpenti colorati che fa nascere la gelosia, il volo leggero che regala l’evasione di leggere un libro, l’insinuarsi nella mente della persona di cui ci si sta per innamorare, i leggeri ghirigori della musica in testa, l’ammucchiarsi delle lettere quando non si trovano le parole., la pioggia della tristezza che allaga la mente. Per poi scoprire, sulle ultima carte di guardia, che tutte le persone di cui abbiamo scoperto i pensieri sono insieme su una piazza e che c’è un filo, un legame tra alcuni di loro.
La mia testa preferita? Il prato di erbe fiorite di Lorenzo che, coccinella sul dito, non vede l’ora che torni l’estate. O forse Nina che sogna una passeggiata in campagna e quel sogno di fiori e fringuelli somiglia così tanto alla fisionomia del suo volto da farmi venire in mente quando si dice che quel che pensi te lo si legge in faccia!
Il sito di Moreau. Le sue illustrazioni.
Laurent Moreau, A che pensi?, Orecchio Acerbo 2012, 44 p., euro 16,50

Un classico dell’illustrazione americana per ragazzi, pubblicato per la prima volta nel 1957, in cui James Flora racconta di una catena di eventi catastrofici generati dal semplice starnuto… di una mucca! Fletcher, il fratello di chi racconta (la colpa è sempre dei fratelli!), ogni mattina il compito di portare ad abbeverarsi al ruscello la vecchia mucca. Un mattino, per inseguire un coniglietto, se la dimentica a mollo e la mucca Floss si prende un bel raffreddore. Il primo starnuto sveglia un topo che dorme tra il fieno nella stalla, il gatto lo vede e per prenderlo atterra sul capretto che a sua volta si fionda nel viale e rotola sul maiale e… e si dà il via così a una catena di scontri, incidenti, peripezie che coinvolgono il postino, il sindaco, la scuola, lo zoo, in un rotolare da collina a montagna all’oceano fino ad arrivare ai fuochi d’artificio e ai pompieri che rovinano tutto il divertimento. Tra rulli compressori e ruote panoramiche, capriole e salti carpiati, questo libro divertentissimo permette, in un alternarsi di pagine colorate e in bianco e nero, di fare suoni versi rumori: è tutto un crash, uaaa, ziip, frrr, bum, splash, pum, ptaapum-pim-pam. Insomma si legge tutto d’un fiato senza fermarsi ed esibendo la capacità del lettore a far versi, versini, versacci. Io so già da chi farmelo leggere. E voi? 
Lola, la scimmia che un giorno salì su un grattacielo (ricorda qualcosa?) per scoprire che il mondo dall’alto è più bello e decidere di fare l’aviatore, atterrerà nelle librerie a ottobre. Ma ci è venuta a trovare in anteprima grazie a un patto di ferro tra lei e 


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