Tag Archives: Il Castoro

Tante storie di…

16 ott

image“Tante storie di …” a scelta, bestie varie oppure maghi e principesse. E ancora dinosauri in quantità e poi gru, trattori, caterpillar per gli appassionati di mezzi di trasporto. I quattro titoli della nuova serie che arriva in libreria per Il Castoro fanno parte di un progetto più ampio a nome “L’oca blu”, curato da Emanuela Bussolati e rivolto ai lettori più piccoli. In questo caso, ecco dei cartonati dai bordi stondati, pagine flessibili e a prova di macchia e pappa che raccolgono ciascuno dieci storie brevi da condividere. L’idea alla base è infatti quella di offrire delle occasioni di lettura comune, dove i piccoli possano seguire tramite le illustrazioni la storia che l’adulto legge.

Un progetto tutto italiano; firmano i testi delle prime uscite Janna CarioliGiovanni Caviezel, Luisa Mattia, Guido Quarzo; le illustrazioni sono di Nina Cuneo, Gloria Francella, Laura Rigo e Febe Sillani.

Ogni volume costra euro 9,90.

Nemmeno un giorno

25 set

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Scorrono le ore al posto dei titoli dei capitoli in questo romanzo che si gioca tra le 16,21 di una giornata e le 9,05 del mattino successivo. Poco tempo, tutto di corsa, per il monologo del tredicenne Leon, scappato di casa alla guida di un’auto nel tentativo di raggiungere la sua vera casa. Perché Leon è stato adottato da una coppia italiana e si sente fuori posto, anzi quasi senza un posto nella sua nuova scuola, tra i suoi coetanei; vorrebbe tornare alla sua casa di origine anche se la madre non c’è più, la sorella vive altrove e il padre non faceva altro che picchiarlo ogni volta che era ubriaco. Leon guida e racconta al cane nero che gli fa da compagno di strada la rabbia, la paura, la voglia di essere altrove. Poi i chilometri filano via e la rabbia in qualche modo svanisce, lasciandolo a chiedersi quando lo troveranno e come sia davvero quel padre adottivo e com’è davvero lui stesso.

In realtà il libro non raccoglie solo il monologo di Leon, ma ce lo fa vedere anche dall’esterno, grazie alle voci delle persone che incontra per strada, all’autogrill, oltre il finestrino di un’auto in corsa, e che si interrogano giustamente su quel ragazzo che ha l’aria troppo giovane per avere la patente.

Ogni capitolo si apre col titolo di una canzone: le tracce della playlist che Leon ascolta durante il viaggio. Così, sulla scorta di tanti altri romanzi più o meno recenti (l’ultima volta ne parlammo per Crystal della strada), anche in questa lettura potete costruirvi la colonna sonora: da Neil Youg a Eric Clapton, dagli AC/DC ai Pink Floyd passando per Lou Reed, i Queen, i Rolling Stones e ancora e ancora.

Il sito di Guido Sgardoli. Qualche notizia e un’intervista ad Antonio Ferrara.

Antonio Ferrara – Guido Sgardoli, Nemmeno un giorno, Il Castoro 2014, 140 p., euro 14,50

Sofia e i pinguini

1 ago

sofia e i pinguiniUn libro che parla di pinguini, dando un sacco di informazioni su di loro, e lo fa attraverso una storia, quella di Sofia che cade mentre scende le scale e si rompe un braccio. Grazie a una canzone che lo zio le cantava quando è nata e al film Happy Feet visto ancora una volta, la protagonista si innamora dei pinguini e decide di saperne di più: ecco allora altri film, notizie, curiosità inserite nella storia oppure raccontate nei box colorati che si ritrovano lungo le pagine. Il libro infatti è costruito con un mix di differenti linguaggi: racconto, box informativi, fumetti, fotostorie, illustrazioni. Intanto il lettore conosce anche la famiglia di Sofia (la mamma lontana per un anno a studiar le stelle; il papà spesso in viaggio per lavoro; lo zio indeciso con cui lei passa il tempo; gli inseparabili amici e compagni di scuola; i nonni) e chi le ruota intorno, come i suoi pensieri, le sue riflessioni sulle storie di pinguini che impara e il suo spirito battagliero che la porta a difendere i pinguini del circo e anche a riparare in qualche modo a un torto che il nonno ha subito anni prima.

Un libro che sicuramente piacerà ai giovani lettori che amano le storie di animali.

La canzone originale dei pinguini tanto citata nel testo (va bene, sì, erano gli anni Ottanta e si vede… ;-) ). Il sito dell’autore. Il sito dell’illustratrice.

Edward van de Vendel – fotostorie di Ype+Willem – illustrazioni di Floor de Goede, Sofia e i pinguini (trad. di Laura Pignatti), Il Castoro 2014, 170 p., euro 14,50

Questa sono io

14 lug

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La vita di Viola assomiglia a quella di altre sue coetanee dodicenni: una migliore amica con cui confidarsi e passare tutto il tempo possibile, delle compagne modaiole a cui proprio lei non somiglia, un compagno di scuola bello e scontroso che forse si è accorto di lei, una gita da organizzare tutti insieme per trascorrere un fine settimana in un rifugio. Ma c’è qualcosa che non suona nel modo giusto. Viola vive con la nonna, la madre di cui porta il cognome è una scenografa sempre in giro per lavoro e così anche suo padre, attore sempre in tournée: sono addirittura sette settimane che non si fa vedere.

Viola si sente invisibile a scuola e scopre di esserlo anche in quella che dovrebbe corrispondere alla scatole delle fotografie di famiglia: ci sono soprattutto foto dei suoi genitori e sono sempre immagini di vacanza. Cosa c’è che non torna? Una breve e facile ricerca su Internet permette alla sua amica Arianna di scoprirlo: il padre di Viola ha un’altra famiglia, una famiglia “ufficiale” che compare in un’immagine aperta sullo schermo dove sorridono due figli, un ragazzo e una ragazza poco più grandi di Viola. La reazione è quella di andare a vedere da vicino, ma anche di evitare la madre e tentare di parlarne direttamente col padre. Sarà la nonna a capire il suo stato d’animo, a raccontare.

La lettura di questo romanzo genera una dissonanza, proprio come quella che Viola sente all’inizio del racconto: c’è qualcosa che non suona bene. Ci sono tanti argomenti, tanti spunti (crescere, cercare se stessi; confrontarsi con gli altri; innamorarsi) ma qualcosa risulta inceppato o forse risolto troppo in fretta tra le pagine, e non rende la vicenda credibile fino in fondo.

Lodovica Cima – Annalisa Strada, Questa sono io, Il Castoro 2014, 135 p., euro 14,50

The Hunt – La serie

3 lug

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In un futuro post qualcosa (malattia, contagio, non ci è dato saperlo), la razza umana si è praticamente estinta ad opera di una nuova specie: i vampiri. Gene, il protagonista di questa serie, è riuscito a sopravvivere imparando a comportarsi come un vampiro e fingendo ogni secondo. La messa in scena, pur con alti e bassi, sembra reggere bene, fino a quando Gene viene estratto a sorte per partecipare alla proverbiale Caccia. Sono anni che si crede che gli umani siano estinti, dall’ultima Caccia appunto, ma il Governatore ha in serbo una sorpresa per la popolazione: ci sono ancora degli umani rinchiusi in un luogo segreto e solo i più fortunati potranno dar loro la caccia…

Un romanzo distopico dove i vampiri sono di nuovo affamati e cattivi, che riesce a unire  le atmosfere alla Hunger Games (Divergent etc etc) agli spunti horror di libri come The Enemy.

L’intera serie vi terrà con il fiato sospeso libro dopo libro. Fukuda costruisce un mondo molto credibile, per poi smontarlo nei volumi successivi, e lo fa mantenendo sempre alto il livello di suspence.

 Andrew Fukada, The Hunt, The Prey, The Trap (trad. S. Brogli) Il Castoro

 

 

Caro George Clooney, puoi sposare la mamma?

13 giu

9788880338215Accolto con tante buone recensioni dalla critica di area francofona, ecco arrivare in traduzione italiana un romanzo piacevolissimo, divertente e nello stesso tempo ricco delle sfumature che fanno la vita di un’adolescente. Violet vive con la mamma e la sorellina di cinque anni, ha una migliore amica di nome Phoebe, a scuola deve vedersela con le prese in giro di due acerrime nemiche e saltuariamente si trasferisce sulla costa opposta per passare le vacanze con la nuova famiglia del padre, dove non manca di distinguersi con pensate tipo far ingoiare la cacca del gatto alle due sorelline di due anni.

Violet è piena di rabbia per la situazione della sua famiglia, per le scelte dei suoi genitori; rabbia che sfoga con gesti insulsi, rispostacce, tappandosi le orecchie per non sentire verità che le sono scomode, cercando di mettere un ordine al suo mondo con maniacali manifestazioni che le fanno passare la notte a riordinare in ordine alfabetico (di titolo o di autore) la libreria o i vestiti nell’armadio secondo lo spettro dell’arcobaleno.

Il tutto si fa più forte quando la madre, dopo una schiera di impresentabili fidanzati, porta a casa Dudley Wurstel proprietario del negozio di accessori da bagno “Quando scappa, scappa”: è troppo e l’unica soluzione possibile sembra quella di far intervenire George Clooney che la mamma ha incontrato anni prima quando faceva la parrucchiera sui set cinematografici.

Ecco una storia dove si parla delle apparenze che ingannano, delle verità a cui non ci vogliamo arrendere perché non fanno comodo; dove c’è tempo per sondare la resistenza dell’amicizia e dell’amore; dove Violet racconta delle sue letture (da Narnia a Nancy Drew all’amatissimo “Professione, spia!”, con una serie di titoli e autori non ancora tradotti in Italia – un suggerimento, forse? ;) ); dove si palesa la semplicità della felicità, quella vera.

Con un gradito ritorno: il fidanzato di Amanda, una delle amiche della mamma di Violet, si chiama Cosmo e ha un vicino di nome Ambrose che gli farà da testimone di nozze. Entrambi, come Dudley, adorano i giochi di parole. E noi li conosciamo: sono i protagonisti del bel Lo sfigato, il romanzo di Nielsen tradotto da Rizzoli nel 2009, da riprendere in mano subito e da riproporre ai ragazzi.

Susin Nielsen, Caro George Clooney, puoi sposare la mamma? (trad. di Francesca Crescentini), Il Castoro 2014, 221 p., euro 14,50

Rocco il gatto e i suoi quattro super bottoni

16 mag

9788880337980Dopo la prima avventura a proposito dei suoi stivali bianchi che costituivano un ottimo pretesto per sporcarsi e imparare i colori, ecco il gatto Rocco che canta a proposito dei coloratissimi bottoni della sua camicia gialla. Cantando insieme a lui (scaricate la canzone dal sito dell’editore), si può anche contare, o meglio sottrarre visto che i bottoni birbanti si sfilano e si staccano. E quando li ha persi tutti, ne rimane comunque uno (no, non è che non sa più contare, ma tutti – gatto Rocco compreso – ci portiamo dietro il belly button di dotazione di serie!)

Ancora una volta, colori forti, immagini basilari, operazioni scritte per aiutare i piccoli lettori a contare insieme al protagonista e un buon libro d’appoggio per le prime lezioni d’inglese alla scuola materna o all’inizio della primaria.

Ecco il sito ufficiale dedicato a Pete The Cat, come in originale, e l’app (in inglese). Sul sito dell’editore inglese è possibile scaricare qualche attività da fare in compagnia del gatto canterino. Il sito dell’autore.

Eric Litwin- James Dean, Rocco il gatto e i suoi fantastici super bottoni (trad. di Renata Gorgani), Il Castoro 2014,  36 p., euro 13,50

Le stelle brillano su Roma

28 apr

9788880337973Non è semplice trovare un buon romanzo di ambientazione storica da proporre ai ragazzi: il rischio può essere un’eccessiva pesantezza del racconto dovuta a specificazioni storiche che risultino slegate dal contesto narrativo oppure, all’opposto, può diventare difficile cogliere i passaggi legati agli avvenimenti reali perché questi sono relegati a semplice cornice, presupponendo che il lettore già sappia. Nel caso di questo libro invece la storia fila dritta e piacevole in lettura, coinvolgendo il lettore non solo nelle avventure della protagonista, ma permettendogli di immaginarsi pagina dopo pagina il contesto della vita quotidiana a Roma ai tempi dell’imperatore Traiano.

La vicenda è ambientata nel 115 d.C. e permette di camminare tra le vie della città, descrivendo strade e piazze, le abitazioni, le botteghe, i mestieri, il cibo, l’abbigliamento, insieme al ritratto di un contesto storico particolare: la relativa tranquillità del periodo della pax romana, la diffusione del cristianesimo, la messa in discussione della schiavitù.

La protagonista Iris ha dodici anni ed è figlia di un’ex schiava che ora ha un forno e di un centurione di origine barbara, adottato a tre anni da un generale romano, e ora in Persia. Quando i figli dell’antico padrone della madre tornano per rivendicarne la proprietà, Iris decide di smascherare la loro truffa cercando aiuto prima preso la casa di un giudice riconosciuto da tutti come onesto e integerrimo, poi intraprendendo da sola il viaggio oltre Ostia e attraverso le campagne per raggiungere il luogo dove la madre ha vissuto, scoprendo così un lato di lei che non ha mai conosciuto perché mai ha voluto vederlo.

Il sito dell’illustratrice.

Elisa Castiglioni Giudici – ill. Ilaria Urbinati, Le stelle brillano su Roma, Il Castoro 2014, 181 p., euro 13,50

Bella e Gustavo

31 mar

9788880337942 Le storie che vedono cani protagonisti hanno sempre un grande successo tra i giovani lettori che, in questo caso,  potranno identificarsi con una coetanea che ne desidera tanto uno, ma alla quale i genitori rispondono sempre di no.  Incontreranno così una storia delicata nata da un episodio vero, dalla cronaca milanese di qulache anno fa, quando un  clochard venne ridotto in fin di vita, episodio tra i tanti che dovrebbero fare notizia, ma che spesso passano inosservati o  vengono presto dimenticati.

Incontriamo i protagonisti, Petra e Nino, all’inizio di un’estate – quella libera che precede l’inizio delle superiori – e  all’inizio di una storia d’amore che li vede muovere i primi passi, i primi tentativi di scoprirsi all’altro, i primi scontri. Il  loro dialogo procede tra silenzi, gesti appena accennati, domande, ma anche scontri, incomprensioni, studio di ciò che  dell’altro affascina o stupisce e intanto si intreccia col cammino di Gustavo, che vive in un parco insieme ad un cucciolo,  trascinandosi dietro un carrello della spesa piano di cartoni e borse, indossando tre cappotti e ricopiando su un quaderno frasi de “Le memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar. Le fiamme distruggono in una notte la baracca in cui trova riparo e anche i due ragazzi fanno i conti con la stessa persona che minaccia il clochard in una notte  passata sotto le stelle, quando Petra decide di non rientrare a casa, visto che le è proibito portare anche il cane. Ma al commissariato il loro racconto si intreccia con la sorte di Gustavo, che lotta tra la vita e la morte in ospedale: i ragazzi ricostruiscono parte della sua identità e riescono ad offrirgli l’appiglio per riaprire gli occhi.

Un libro di cui si apprezza sicuramente la descrizione del lento avvicinarsi dei due ragazzi, ritratto delicato e lieve di un innamoramento, visto da entrambi i punti di vista e, a tratti, anche attraverso gli occhi del cucciolo di cane.

La copertina è di Alessandro Baronciani.

Zita Dazzi, Bella e Gustavo, Il Castoro 2014, 160 p., euro 14,50

Smile

24 mar

9788880337935Se già crescere non è semplice, se – come dice la protagonista stessa – essere adolescente è uno schifo e portare l’apparecchio ai denti per tutta la durata delle sscuole medie non è proprio quel che si desidera, immaginate cosa significhi doverlo portare e subire operazioni e varie perché siete cadute una sera nel vialetto di casa e vi siete spaccata gli incisivi: che non ci sono più e vanno in qualche modo sostituiti.

È esattamente quel che è capitato all’autrice che ha trovato il modo di raccontare le sue tragicomiche disavventure tramite la sua passione: scrivere storie a fumetti. Racconta così il suo mondo (gli anni delle medie e l’inizio del liceo) attraverso le peripezie per riacquistare un sorriso presentabile: la sua famiglia, la sua vita quotidiana a scuola e al gruppo scout, il terremoto che colpisce San Francisco, la città in cui vive, le amiche, i compagni di scuola. E tutto quel che sta intorno ad un’adolescente che è – per forza di cose – fortemente influenzata dal pensiero del suo aspetto fisico. Pensieri, aspettative, inammoramenti, prese in giro, nuovi amici, la voglia di essere se stessa lasciandosi alle spalle quel che non le appartiene (modi di fare e di essere, amicizie) e una passione come quella del disegno che – una volta riconosciuta e vissuta – porta altri cambiamenti positivi.

Il sorriso con cui Raina Telgemeier saluta i lettori dall’ultima pagina del libro rispecchia lo stesso spirito con cui racconta la sua vicenda nei fumetti: senza nascondere i drammi e le difficoltà, ma guardando in retrospettiva con la giusta ironia.

Il blog dell’autrice.

Raina Telgemeir, Smile (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2014, 213 p., euro 15,50

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