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Shadow dance – La danza degli inganni

17 lug

2961209-9788845199578La Fabbri lancia una nuova saga fantasy per giovani adulti, e lo fa in un modo molto particolare: tutti e quattro i libri escono ad una settimana di distanza e il primo è messo in vendita a 5€! Un’iniziativa che non possiamo che apprezzare, perché rende possibile al lettore “assaggiare” il libro senza svenarsi.

La storia narra del giovane Aaron, figlio del capo della più potente e temuta gilda di ladri della città in lotta con il Triumvirato per il dominio della capitale. Aaron viene educato per diventare il perfetto assassino e per prendere un giorno il posto del padre al comando. Gli affetti, le amicizie, la fede e ogni forma di calore vengono sistematicamente allontanate da lui per renderlo insensibile e quindi letale. Ma non è detto che questa sia la vera vocazione del ragazzo e l’incontro con la bellissima e spregiudicata Kayla rovinerà i piani del mastro della Gilda del Ragno. Alla vicenda personale di Aaron fanno da sfondo le lotte intestine per il dominio sulla città e gli intrighi messi in modo dai capi del Triumvirato per contrastare le gilde.

Il romanzo è un autentico page turner scritto in modo semplice e diretto. L’azione è preponderante e i particolari anche più cruenti non vengono celati. La narrazione procede secondo diversi punti di vista, come già nella più conosciuta saga “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di Martin, e insieme ci aiutano a comporre un quadro generale delle vicende dei protagonisti.

David Dalglish, Shadow dance – La danza degli inganni (trad. Stefano Massaron), Fabbri 2014, € 5 (ebook € 3,99), pp. 288 

The Hunt – La serie

3 lug

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In un futuro post qualcosa (malattia, contagio, non ci è dato saperlo), la razza umana si è praticamente estinta ad opera di una nuova specie: i vampiri. Gene, il protagonista di questa serie, è riuscito a sopravvivere imparando a comportarsi come un vampiro e fingendo ogni secondo. La messa in scena, pur con alti e bassi, sembra reggere bene, fino a quando Gene viene estratto a sorte per partecipare alla proverbiale Caccia. Sono anni che si crede che gli umani siano estinti, dall’ultima Caccia appunto, ma il Governatore ha in serbo una sorpresa per la popolazione: ci sono ancora degli umani rinchiusi in un luogo segreto e solo i più fortunati potranno dar loro la caccia…

Un romanzo distopico dove i vampiri sono di nuovo affamati e cattivi, che riesce a unire  le atmosfere alla Hunger Games (Divergent etc etc) agli spunti horror di libri come The Enemy.

L’intera serie vi terrà con il fiato sospeso libro dopo libro. Fukuda costruisce un mondo molto credibile, per poi smontarlo nei volumi successivi, e lo fa mantenendo sempre alto il livello di suspence.

 Andrew Fukada, The Hunt, The Prey, The Trap (trad. S. Brogli) Il Castoro

 

 

I kill Giants

14 giu

Barbara è una ragazza appassionata di giochi di ruolo e di fantasy. Vive con la sorella maggiore e il fratello in una casa che si affaccia sull’oceano. A scuola è oggetto di scherzi e di molestie da parte della bulla di turno. A casa dorme in cantina perchè al primo piano c’è un orrore che non vuole affrontare. Ma fortunatamente Barbara è anche la detentrice del magico martello Coveleski, in grado di distruggere i giganti. Infatti la giovane passa le giorante a costruire trappole e sistemi di difesa contro i giganti, portatori di caos e distruzione, e come dichiara ad un motivatore in visita alla scuola, lei “Uccide Giganti”.

Un fumetto fantastico che è in realtà una storia di formazione, una storia di limen, tra l’infanzia e l’adolescenza, e della difficoltà di attraversare questo doloroso confine senza la guida di un adulto. Gli autori riescono nel sottile gioco di non chiarire  se quello che accade è solo frutto dell’immaginazione di Barbara o se è davvero successo. Un fumetto delicato, commuovente, con una protagonista che non dimenticherete facilmente.

Joe Kelly, JM Ken Niimura, I kill Giants, Bao, 2013, pp.200, €15 (disponibile anche in ebook)

Perdonami, Leonard Peacock

20 mar

9788867156306_perdonami_leonard_peacock“Perché potrebbe essere una risposta sacra, illuminante o comunque qualcosa che ti cambia la vita, di quelle da conservare per un domani come un antibiotico emotivo o una zattera di salvataggio nel mare della depressione”

E’  il compleanno di Leonard Peacock ed anche il giorno in cui si nasconde una pistola nello zaino. Perché oggi è il giorno in cui ucciderà il suo ex migliore amico, e poi se stesso, con la P-38 nazista del nonno. Ma prima deve dire addio alle quattro persone che contano di più per lui: il suo vicino di casa Walt, un ottantenne ossessionato da  Humphrey Bogart, il suo compagno di classe, Baback, un giovane persiano virtuoso del violino, Lauren, la giovane iper religiosa per cui ha una cotta, e il signor Silverman,  Herr Silverman, che insegna Storia dell’ Olocausto nella sua scuola. Parlando con loro, Leonard rivela lentamente i suoi segreti, man mano che passano le ore conosciamo i motivi che lo stanno spingendo ad una scelta così radicale.

Un romanzo avvincente che ci catapulta per un giorno nella mente e nella vita di un ragazzo che si crede senza via d’uscita, senza speranza e soprattutto molto molto solo. La scrittura di Quick, nomen omen, è rapida, scorrevole, senza essere banale e men che meno superficiale. Il tema, ostico, è affrontato con cognizione di causa, senza inutili sentimentalismi o facili luoghi comuni. La vita sa essere dura, nostro malgrado, ma gli incontri che facciamo possono aiutare a renderla meno difficile.

Matthew Quick, Perdonami, Leonard Peacock (trad. Scotto di Santillo M. C.), Salani, 2014, pp. 269, € 14,90

Gringolandia

26 feb

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Gringolandia è il termine con cui i Sudamericani chiamano gli Stati Uniti, in tono ironico e talvolta dispregiativo. Gringolandia è la terra dove nei primi anni ’80 si trasferiscono Daniel, sua madre e sua sorella Tina, dopo che il padre è stato arrestato dai militari agli ordini di Pinochet.
Marcelo (il padre di Daniel) è infatti l’autore di un giornale clandestino che denuncia le atrocità commesse dai carabineros e dai militari ai danni della popolazione che si oppone al dittatore cileno. Dopo 6 anni di prigionia e di torture viene rilasciato e può finalmente ricongiungersi alla famiglia che nel frattempo ha iniziato una nuova vita negli Stati Uniti. Daniel conosce pochissimo suo padre, ricorda a malapena la notte che lo portarono via, e quel poco che ricorda appartiene ad un uomo che non c’è più, che è stato cancellato da anni di soprusi.

La musica occupa una parte fondamentale della vicenda, sia perché passione del giovane Daniel che sogna un futuro da musicista, sia perché anima di un popolo che si riconosce in una generazione di cantanti come Victor Jara, barbaramente ucciso pochi giorni dopo il colpo di stato.

Il romanzo narra sia la vicenda storica di un popolo che quella umana di una famiglia che cerca di ricostruirsi, di sopravvivere ad una delle peggiori dittature del dopo guerra. Ci parla anche di integrazione/assimilazione in un’altra cultura e della riscoperta della propria, come mezzo per trovare un’ancora di salvezza in mezzo a tanto orrore. E’ una storia di rinascita, di riscatto, di speranza. Nonostante tutto.

Vincitore di numerosi premi in patria, tra cui il prestigioso riconoscimento dell’Associazione Statunitense dei Bibliotecari come miglior libro per giovani adulti del 2010, viene editato per la prima volta in Italia da Atmosphere Libri.

Lyn Miller – Lachmann, Gringolandia (trad. G. Cara), Atmosphere libri, 2014, pp.242, € 15, ebook euro 6,49

Fearless + Mirrorworld

15 feb

L’ultimo romanzo di Cornelia Funke è accompagnato da una bellissima App che ne integra ed espande i contenuti.
Questa volta la vicenda si svolge quasi per intero nel mondo oltre lo specchio, ma non mi soffermerò sulla trama per evitare spoiler visto che il romanzo continua proprio dove si è interrotto il primo. La scrittura della Funke, anche in questo caso, è molto convincente e raffinata nelle continue citazioni e rimandi alle fiabe classiche dei fratelli Grimm e alla mitologia europea.
Un discorso a parte mentre invece l’app MirrorWorld che è un ottimo esempio di come dovrebbe essere un’applicazione derivata da un libro.
Questa applicazione infatti non è la classica trasposizione di un romanzo in formato digitale, ma un vero e proprio capitolo a parte che integra i contenuti del romanzo e allo stesso tempo ci offre ulteriori spaccati del mondo oltre lo specchio. Ad esempio è interessante sfogliare un erbario delle piante tipiche del mondo oltre lo specchio. Queste sono citate più volte nel romanzo con una spiegazione appena accennata del loro potere. Nell’erbario possiamo invece approfondire proprio le specifiche di queste piante e vedere come sono fatte. L’app offre anche delle storie che nel romanzo sono soltanto accennate, in una sorta di dietro le quinte dei momenti importanti dei personaggi principali. Sono molto curate anche le illustrazioni che accompagnano i racconti e che in alcuni casi sono dei mini filmati.
A mio parere è questo il modo in cui le app che si rivolgono ai lettori più grandi dovrebbero svilupparsi. Non quindi una  copia del libro cartaceo, ma uno strumento per integrare e per ampliare l’immaginario del romanzo.

Cornelia Funke, Fearless (trad. R. Magnaghi), Mondadori, 2013, pp. 367,  € 17

Mirrorworld

Altre app con questo intento sono: Discworld sull’universo creato da Terry Pratchett e Wildwood la mappa interattiva tratta dal libro.

Raven boys

14 gen

raven-boys-stiefvater-rizzoli-280x429Durante la vigilia di San Marco, secondo un’antica tradizione inglese, gli spiriti delle persone che moriranno nel corso dell’anno sfilano davanti alla chiesa del paese tra le 23 e l’una di notte. Questa è l’unica occasione per i veggenti e i sensitivi di intravedere le anime dei futuri morti.

Blue è la sedicenne discendete di una famiglia di sensitive che vive nella cittadina di Henrietta, Virginia. Non ha ereditato dalla madre il potere della divinazione, ma è in grado di amplificare le percezioni degli altri sensitivi, e così una della cugine della madre decide di farsi accompagnare da lei alla vigilia di San Marco. Ma questa sarà una notte insolita per Blue, perché per la prima volta nella sua vita anche lei riuscirà a vedere lo spirito di un futuro defunto e , come le dice la cugina, gli unici motivi per cui può averlo visto sono  che o lei sarà la responsabile della sua morte oppure lui è l’amore della sua vita. O entrambe le cose, visto che la fortunata ragazza è anche protagonista di una singolare profezia: ucciderà il suo vero amore con un bacio!

Di questo ragazzo conosce solo il nome, Gansey, e la sua appartenenza ai “ragazzi corvo” ( i Raven Boys del titolo), cioè   è uno studente della prestigiosa scuola privata della zona che ha come simbolo appunto un corvo.

La vicenda si regge bene sui vari misteri disseminati lungo la trama (la ricerca da parte di Gansey della tomba di una antico re gallese, i “particolari” comportamenti dei suoi coinquilini, l’oscuro passato del professore di Latino…) che si alternano a fasi più da “romance”  senza renderlo troppo stucchevole.

 Maggie Stiefvater,Raven Boys,(trad. M. Locatelli) Rizzoli, 2013, pp.468, €16,00 

Il gioco delle Mappe

10 dic

-electaweb-images-nondisponibileIl gioco delle mappe è la perfetta integrazione e applicazione pratica dello splendido libro Mappe, premio Andersen 2013 nella categoria Divulgazione. Infatti mentre Mappe ci fa immergere nelle splendide illustrazioni di Aleksandra e Daniel Mizielinski , invitandoci al naturale gioco di osservare e scovare i particolari di ogni paese, con Il gioco delle mappe siamo invece creatori di mappe e non solo. I due libri infatti sono concepiti come complementari. Ad esempio in Mappe troviamo questa bellissima rappresentazione dell’Italia, con monumenti, personaggi famosi,flora e  fauna, enogastronomia e curiosità senza ricadere nei soliti luoghi comuni :

mappe

 

Nel secondo libro dei Mizielinski ci viene richiesto di completare la mappa dello stivale con i monumenti più famosi:

mapattivita

E il libro procede di questo passo con molti altri giochi che rimandano alle scoperte fatte su Mappe, come il decorare un elefante indiano o il volto di un maori.

I due autori/illustratori hanno all’attivo molti libri per bambini. In Italia è stato pubblicato tra gli altri “Scovalo” per Comma 22, primo libro di una serie che in Polonia vanta già tre titoli e che ricorda i classici libri di Wally.

Aleksandra Mizielinscy e Daniel Mizielinscy, Il gioco delle mappe (trad. Parisi V.), Mondadori Electa, 2013, € 12,90, pp. 72 

Aleksandra Mizielinscy e Daniel Mizielinscy, Mappe (trad. Parisi V.), Mondadori Electa, 2013, € 22, pp. 112

Il sito degli autori

Doomboy

12 ott doomboy_cover_lr

doomboy_cover_lrQuella bellezza selvaggia e quegli occhi tristi hanno allontanato i rumori della tempesta, e il tempo si è fermato. Ho sentito il respiro sul mio viso. i suoi capelli tra le mie dita…ma mi chiedo se esistano davvero…sono così trasparenti…come…se li vedessi attraverso le onde. Come se appartenessero a un sogno a occhi aperti.

D. vive in un paese lungo la costa e ha la passione per la musica, ma gli amici lo deridono per come suona e così diventa famoso per l’uso diverso che fa della chitarra: un giorno la impugna come una clava e colpisce i ragazzi che lo sfottono. D. ha un buco sotto la maglietta nera, il vuoto lasciato dalla morte di Anny. Un giorno mentre cerca di ascoltare le frequenze delle navi, capta una melodia che lo rapisce completamente. Non riuscendo più a trovarla, decide di suonare lui qualcosa di simile in onore di Anny. D. ancora non lo sa, ma sta nascendo la leggenda di Doomboy.

Doomboy è una graphic novel molto rock, molto pura, come pure e immense sanno essere le passioni.

Leggendolo mi sono venuti in mente due pezzi, uno famoso e uno poco conosciuto.

In entrambi c’è Doomboy. Doomboy è in entrambi.

In the shadows of your brain
fading memories and refrains
A sense of someone who’s been there
but you can find nowhere

Absence – The Bare Bones

Tony Sandoval, Doomboy (trad. Stefano Andrea Cresti), Tunué, 2013, pp.74, € 14.90

Mio padre serial killer

24 set

81wVNrbHZ+L._SL1500_Era una bellissima giornata. Era un bellissimo prato fiorito. L’unico problema era il cadavere.

Jazz ha un padre ingombrante: il più crudele e longevo serial killer della storia. Vuole dimostrare a tutti e soprattutto a se stesso di non essere come lui. Ma è difficile quando fin da bambino sei educato e allevato come  se il tuo unico scopo fosse quello di diventarne il degno erede.

La vita di Jazz si divide tra le normali attività di un adolescente e la paranoia di essere esattamente come il padre. Il suo già fragile equilibrio si incrina quando in città inziano delle morti misteriose che sembrerebbero l’opera di un nuovo serial killer.  Jazza allora decide di usare le sue “abilità” per dare la caccia a questo nuovo assassino.

Un romanzo molto frenetico e duro, che riflette sui condizionamenti e sull’influenza della famiglia e dell’ambiente nello sviluppo della personalità: siamo figli dei nostri padri o possiamo essere diversi?

Il blog dell’autore.

Barry Lyga, Mio padre serial killer (trad. di Stefano Massaron), Fabbri 2013, 384 p., euro 14,90, ebook euro 9,99

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