Archivio per autore

Ciù e il giorno del grande starnuto

17 mag

Quando Ciù starnutiva, accadevano disastri.

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Torna Neil Gaiman con questo divertentissimo libro per i più piccoli illustrato da Adam Rex.

Ciù è un cucciolo di panda con uno starnuto poderoso e da quando si alza al mattino i suoi genitori temono che da un momento all’altro gli possa scappare uno starnuto.

In biblioteca c’è molta polvere e anche al ristorante il pepe può essere un problema, ma solo quando non se lo aspetteranno, Ciù sfodererà il suo talento :-)

Un libro piacevole per una veloce lettura prima della nanna e  che si presta ad essere letto e interpretato.

Neil Gaiman - Illustrazioni di Adam Rex, Ciù e il giorno del grande starnuto (trad. G. Iacobaci e la piccola Anna), Mondadori 2013, € 12,00, pp. 36

Il sito dell‘illustratore

Sofia si veste sempre di nero

6 mag

sofia-veste-sempre-di-nero1“Però da allora cominciò a pensare che la gente va aiutata anche senza motivo, anzi soprattutto in quel caso, per il semplice fatto che qualcun altro ha aiutato te al momento giusto, come un debito che si trasmette tra chi allunga la mano e chi affoga, e che non finisci mai di saldare.”

Sofia veste sempre di nero, Sofia ama le storie di pirati, Sofia è presente, ma sfugge, si vede e poi scompare, ti sembra di averla capita, afferrata e lei ti sorprende. La senti vicina ed è già distante.
Il romanzo-raccolta di racconti di Paolo Cognetti ha come protagonista Sofia, una ragazza che conosciamo in diversi momenti della sua vita, infanzia, adolescenza ed età adulta. Ma lo scrittore non ci racconta solo di Sofia, ci racconta del mondo che la circonda, l’Italia degli anni di piombo, del materialismo degli anni ’80, della crisi seguente, e tutto attraverso le vicende di una famiglia piccolo borghese e gli occhi di una bambina che vede la frustrazione nelle vite adulte e giura a sé stessa che per lei sarà diverso.
La forma scelta è quella del racconto, o meglio dei racconti, che hanno tutti come protagonista Sofia, che oltre ad essere il punto in comune è anche colei che aggrega e riunisce le vite degli altri personaggi.
Un libro bello, prezioso, costruito e scritto con cura, delicatezza, un libro di quelli che ti fanno venire voglia di conoscere lo scrittore, anche solo per dirgli grazie.

P.s. Nell’edizione ebook è presente una video intervista all’autore, sul libro e sul suo rapporto con la scrittura.

“Il senso della vita non sta nelle cose che fai, ma negli esseri umani che incontri.”

Paolo Cognetti,Sofia si veste sempre di nero, minimum fax, 2012 ebook, € 7,99

Noi siamo infinito (Ragazzo da parete)

2 mag

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“Ce n’è una di Sam che è semplicemente splendida. Descrivertela sarebbe impossibile, ma ci proverò lo stesso.
Se ascolti la canzone «Asleep», e cerchi di immaginare una di quelle giornate di sole in cui ogni cosa resta impressa nella tua mente, e pensi gli occhi più belli che tu abbia mai visto, e ti metti a piangere, e l’altra persona ti stringe a sé… ecco, allora forse riuscirai a vedere quella foto.”

Questo non è un libro nuovo. E’ un libro del 1999 che venne pubblicato in Italia per la prima volta da Frassinelli nel 2006 con il titolo “Ragazzo da parete”  e poi nel 2012 da Sperling & Kupfer  con il titolo “Noi siamo infinito” in concomitanza del film omonimo.

Charlie è un adolescente alle prese con il primo grande cambiamento della sua vita: l’inizio delle superiori. Solo, smarrito e molto impaurito si trova ad affrontare questo nuovo mondo senza più il suo migliore amicoche si è tolto la vita da pochi mesi.
Un viaggio attraverso un anno scolastico importante, fatto di nuovi incontri, amici veri, il primo amore, il primo bacio e la scoperta di un segreto nascosto nelle trame più profonde del proprio io. Un romanzo epistolare a senso unico (Charlie scrive ad un amico di cui non ci è dato saper nulla e di cui non leggiamo le risposte) che evoca Holden e tutti i grandi romanzi di formazione, con alcuni personaggi indimenticabili, tra cui il professore di letteratura di Charlie che lo sprona/aiuta facendolo leggere e scrivere dei classici della letteratura moderna nord americana. Il tutto accompagnato da una splendida colonna sonora e dalla bellissima Asleep dei The Smiths che rende benissimo l’atmosfera delicata e malinconica del romanzo.

Il titolo originale “The perks of beeing a wallflower” (I vantaggi di essere carta da parati) prende spunto da una frase del libro in cui Charlie viene paragonato alla carta da parati, perchè alle feste se ne sta sempre ai margini ad osservare, senza mai intervenire.

Il film che ne è stato tratto, è molto fedele… il regista e lo scrittore sono infatti la stessa persona ;-)

Stephen Chbosky, Noi siamo infinito (Ragazzo da parete),(trad. C.Brovelli), Sperling & Kupfer 2012, pp.271, € 16,90.

La stella nera di New York

30 apr

20130424-174616.jpgEvie è una ragazza molto particolare, quando tocca un oggetto può leggere i ricordi e le emozioni legate a chi l’ha indossato o posseduto, solo che una sera ad una festa per farsi notare, legge ricordi e fatti che non doveva rivelare e così crea uno scandalo tale da costringere i suoi genitori ad allontanarla dal paese in cui vivono e la mandano dallo zio a New York. Siamo negli anni ’20, l’epoca d’oro del jazz, del proibizionismo e della breve rinascita economica dopo la prima guerra mondiale e prima della grande depressione del 1929. Inutile dire che in realtà Evie non vede l’ora di arrivare a New York, centro di tutte le novità e della vita notturna del paese. Ad accoglierla ci saranno lo zio, studioso di occulto e di folklore, nonché direttore del museo del “Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell’Occulto” detto più brevemente “Museo del Brivido”, il suo assistente, un giovane colosso dal passato oscuro, e l’amica del cuore di Evie, Mabel, figlia di giovani socialisti impegnati in battaglie per i diritti dei lavoratori e delle minoranze.
Ma oltre a loro anche uno spietato assassino si aggira nella grande mela, e inscena degli omicidi rituali volti a portare l’apocalisse sulla terra.

Un romanzo nero, pieno di suspense e di attimi di puro terrore, rivolto ad un pubblico più maturo che potrà sicuramente apprezzare la precisa ricostruzione storica e gli approfondimenti che ci mostrano una faccia della storia americana poco conosciuta.

Libba Bray, La stella nera di New York (trad. D. Rizzati), Fazi, 2012, Ebook € 6,99

Kill all enemies

26 apr

killall“Ed è stato allora, nel momento più basso della mia vita, che è successo il miracolo.
Se tu fossi stato lì, non l’avresti mai capito. Non è stato il genere di miracolo in cui succede qualcosa di incredibilie mentre te ne stai lì a guardare, come lo zoppo che cammina o roba del genere. È successo dentro. All’improvviso ho capito…”

L’ultimo romanzo di Melvin Burgess ha come protagonisti tre ragazzi adolescenti: Billie, una ragazza che rischia di finire in carcere per le continue risse, Chris, un ragazzo svogliato che si rifiuta di fare i compiti, e Rob, un metallaro incallitto vittima dei bulli della scuola. Tre giovani diversi, che hanno in comune adulti poco attenti e apparenze che ingannano anche troppo. Tre ragazzi che affrontano problemi più grandi di loro e che riescono a sopravvivere e a crescere nonostante tutto.

I tre si alternano e ci raccontano le vicende e le loro vite ognuno dal proprio punto di vista, non nascondendoci niente e cercando di essere sinceri fino in fondo.

Un romanzo duro, che non risparmia niente al lettore, come nello stile di Burgess, ma che riesce a cogliere la realtà in cui vivono questi ragazzi e soprattutto a illuminare le loro vite con una luce nuova, quella della comprensione.
In coda al romanzo una nota dell’autore ci spiega di come molte delle vicende narrate siano storie vere, ispirate ai ragazzi che Burgess ha incontrato negli ultimi anni mentre raccoglieva il materiale per il romanzo.

Melvin Burgess, Kill all enemies (trad.L. Baldinucci ), Mondadori, 2013, Ebook € 9,99

Schegge di me

29 mar

Non avrei mai pensato che le cose potessero degenerare fino a questo punto. Non avrei mai pensato che la Restaurazione potesse spingersi tanto in là. Inceneriscono la cultura,la bellezza che risiede nella diversità. I nuovi cittadini del mondo non saranno altro che numeri: facilmente interscambiabili, facilmente rimovibili, facilmente annientabili in caso di disobbedienza. Abbiamo perso ogni umanità.

Juliette è stata rinchiusa per 264 giorni in una cella di un manicomio, da sola, senza alcun contatto umano. Juliette non può toccare nessuno, il suo tocco è letale. Da quando è bambina sopporta gli sguardi carichi odio dei suoi familiari, dei suoi compagni, di tutti quelli che sanno che è diversa, pericolosa. Il mondo in cui vive è ripiombato nella barbarie, un gruppo estremista, la Restaurazione, impone il suo dominio su tutta la popolazione e ha come scopo annullare tutto quello che l’uomo ha costruito e creato, per ricominciare da zero. Juliette può essere un’arma molto potente nelle mani sbagliate…
Il romanzo segue la scia di Hunger Games, Divergent, Unwind e di tutti quei romanzi ambientati in un futuro governato da poteri forti dove giovani protagonisti si ritrovano quasi per caso ad essere antagonisti del regime di turno. Si differenzia tra i tanti titoli per due motivi: la scrittura e l’importanza data al lato romance della vicenda.
La scrittura è decisamente più ricercata rispetto agli altri romanzi che invece prediligono l’azione e quindi un stile più asciutto, diretto. Tahereh Mafi gioca molto con le parole, con le metafore e questo tipo di scrittura può risultare a tratti ridondante, prolisso. Personalmente l’ho trovato interessante e soprattutto si stacca dalla media Young Adults a cui ci stanno abituando.
Per quello che riguarda il lato romance della vicenda, ci troviamo di fronte ad un romanzo che sembra partire come una storia d’isolamento, di diversità, per poi trasformarsi completamente in una storia d’amore e di passione. Mentre negli altri il lato romantico era presente, ma non predominante, qui avviene esattamente il contrario.
Taheren Mafi, Schegge di me (trad.M.Martucci ), Rizzoli 2012, p.365, € 17

Storia catastrofica di te e di me

22 mar

00226ef8«E lui ti dice che sei bella e tutt’a un tratto lo sei.
Ma ho una notizia da darvi: è un gran casino, in realtà, un gigantesco incubo che vi esploderà in mano. Non avete idea del pasticcio in cui vi siete ficcate. L’amore non è un gioco.
Le persone ci si tagliano le orecchie.
Ci si buttano dalla Torre Eiffel, oppure vendono tutto quello che hanno per trasferirsi tipo in Alaska e vivere con gli orsi grizzly, e poi finiscono sbranate e nessuno le sente urlare aiuto. Ecco com’è: innamorarsi è più o meno come essere divorati da un grizzly.
E credetemi, io lo so».

Brie ha quasi sedici anni quando muore di crepacuore perché il suo fidanzato le ha detto di non amarla. Così di botto. Il suo cuore non regge e lei stramazza al suolo. Si risveglia spirito che vaga tra i mortali, assiste al suo funerale e poi si ritrova in un bar abitato solo da anime come lei e da Patrick, giovane morto negli anni ’80, che ha il compito di farle da guida in questa nuova realtà.

La voce narrante di Brie ci conduce ai confini tra il regno dei morti e dei vivi, in una sorta di Purgatorio dove le anime attendono, non si sa cosa o chi, e cercano di fare i conti con la loro vita passata. Ogni capitolo inizia con una frase tratta da una canzone e alla fine c’è la playlist intera con tutti i pezzi da ascoltare come colonna sonora.

Il romanzo, a dispetto dell’argomento, è ironico e divertente, come una buona commedia romantica fa riflettere e sorridere.

La playlist con le canzoni del libro

Jess Rothenberg, Storia catastrofica di te e di me (trad. Di Mella S.), Einaudi 2012, p. 342, 18 €

Siamo ancora tutti vivi

15 mar

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Gli studenti di Villa Erminia sono come tutti gli altri studenti d’Italia. Non hanno voglia, arrivano tardi, trovano scuse, studiano male. si giustificano a vanvera. sbuffano, protestano, frignano, gridano alla persecuzione. Eppure affollano i laboratori pomeridiani di fotografia, disegno e scultura, hanno fondato un piccolo club del libro, e ogni anno, alla vigilia delle vacanze di Pasqua, organizzano una festa per tutto l’istituto nella palestra, come nei film americani. A loro modo, gli studenti di Villa Erminia amano la scuola.

Giulia Blasi torna a parlare di adolescenti  dopo “Il mondo prima che arrivassi tu“.

Una scuola di provincia alle prese con la riforma voluta da un ministero lontano, che non sa quali siano i veri problemi quotidiani degli studenti e degli insegnanti, che ragiona in base a numeri e a statistiche, non in base alle persone che vivono la scuola. E così arriva la notizia che due classi il prossimo anno non ci saranno più, ci sono pochi iscritti e il ministero ha deciso di tagliare. Ma i ragazzi non ci stanno, per molti quella scuola è l’unica possibilità  per farsi un’istruzione, lo è per Eva che ha bisogno di una scuola senza barriere, lo è per Matteo che non sa se riuscirà a ricominciare ancora, con tutti i segreti che lo mangiano da dentro. Ma lo è anche per tutti gli altri protagonisti di questo romanzo corale, dove si intrecciano i desideri, i sogni, le paure e l’incredibile voglia di lottare di una generazione che troppo spesso ci viene presentata come apatica, priva di valori e di volontà. Questi ragazzi non sono apatici e ci tengono al loro diritto allo studio e così occupano d’estate la scuola, per dire a tutti che è loro e non vogliono andarsene. Inizia così un’avventura che dura un’estate, fatta di piccoli e grandi drammi personale, di lotta, di amore e di amicizia.

Giulia Blasi li conosce i ragazzi di cui scrive e ci dona un ritratto tenero e lucido di una generazione che, parafrasando i Tre allegri ragazzi morti, è  ”bella come non ho visto mai”.

Non so se l’autrice conosce questa canzone, ma si sposa benissimo con la scena finale!

Warm bodies

13 feb

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“La gente diceva che la musica era un gran mezzo di comunicazione; mi chiedo se in quest’era post-umana e postuma sia ancora vero. Metto il disco e faccio per spostare la puntina mentre gira, saltando strofe, saltando canzoni, danzando tra le spirali per trovare le parole che voglio riempiano l’aria. Le frasi sono scordate, fuori tempo, scandite da graffi profondi come strappi muscolari, ma il tono è impeccabile. Il burroso baritono di Frank lo dice meglio di quanto non riuscirebbero le mie vocali gracchianti, anche se avessi la dizione di uno dei Kennedy. Me ne sto in piedi davanti al disco, tagliando e incollando i contenuti del mio cuore fino a creare un collage nell’aria.
I don’t care if you are called – graffio – when people say you’re – graffio – wicked, witchcraft – graffio – don’t change a hair for me, not if you – graffio – ’cause you’re sensational – graffio – you just the way you are – graffio – you’re sensational… sensational… That’s all…
Lascio che il disco suoni il suo normale repertorio e torno a sedermi davanti a Julie. Lei mi guarda con gli occhi umidi e cerchiati di rosso. Premo una mano contro il suo petto, sentendo il lieve battito all’interno.”

Il protagonista di questo romanzo si chiama R. Solo R. E’ uno zombie e tutto quello che ricorda del suo nome è l’iniziale. Tutto quello che fa è vagare qua e là in un aeroporto invaso da suoi simili e cibarsi di esseri umani quando la fame si fa sentire. Fino a quando non incontra Julie, o meglio fino a quando non uccide il di lei ragazzo, e cibandosene inizia a provare qualcosa che non riesce a capire. Inizia lentamente a riprendere vita. Ricomincia a sognare e  a sentire. Una storia d’amore inusuale, tra uno zombie e un essere umano, inedita e ardita, ironica e romantica allo stesso tempo.

Le suggestioni di questo libro sono molte , come molti sono i riferimenti sia letterari che musicali (ad esempio Julie al balcone che si  interroga su cosa sia un nome ricalca pari pari il “Che cosa c’è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, anche chiamata con un’altra parola avrebbe lo stesso odore soave” dei più famosi amanti della storia, oppure alla domanda di Julie «Ma dovevo tornare a casa, te lo ricordi? E tu avresti dovuto dirmi addio». R risponde alla maniera dei Fab4 «Non so perché dici… addio. Io dico… ciao»). E poi un libro che si presta a molte letture diverse, non solo la storia d’amore, ma anche la riflessione su cosa voglia dire vivere ed essere vivi, su cosa ci contraddistingua come esseri viventi.

Da questo romanzo è stato tratto l’omonimo film ora nelle sale, che non tradisce l’opera letteraria, anzi si integra perfettamente con essa, creando qualcosa di contiguo, ma differente, come il buon cinema dovrebbe fare.

Isaac Marion, Warm Bodies, Fazi Editore, 2012, pp. 269, € 14.50 (ebook € 1.99)

Cinder

17 gen

Cinder è una bella sorpresa, una fresca riscrittura di Cenerentola e l’inizio di una saga in quattro volumi che ha come protagoniste le eroine delle fiabe: Scarlett (Cappuccetto Rosso), Cress (Raperonzolo) e Winter (Biancaneve). Per ora l’unico volume uscito è appunto quello dedicato a Cenerentola, qui in versione fantascientifica.

Cinder è infatti un cyborg, cioè un essere umano con rilevanti componenti cibernetiche, che vive nella Nuova Pechino con le due sorellastre e la matrigna. Il mondo dopo essere stato sconvolto da una nuova guerra mondiale, è suddiviso in macro regioni governate da diversi sovrani. Anche la Luna è stata colonizzata ed è la patria di esseri umani con particolari poteri.

La nostra eroina fa il meccanico, nasconde la sua natura cyborg, e sogna come molte coetanee di andare al gran ballo del Principe. Ma nella sua strada verso il ballo, oltre alla matrigna, si trova ad affrontare anche una nuova malattia che affligge gli abitanti della metropoli e per cui non  è ancora stata trovata una cura.

Un romanzo sci-fi che appassiona e diverte, sulla scia delle rielaborazioni delle fiabe con grande originalità e con una scrittura convincente. Se vi piace il genere non potete farvi mancare anche la serie tv Once Upon a Time!

Qui trovate il primo capitolo!

Sito dell’autrice

Marissa Meyer, Cinder Cronache lunari (trad. A. Sogne), Mondadori, 2012, pp. 400, 17,00 €

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