Archivio per autore

Perdonami, Leonard Peacock

20 mar

9788867156306_perdonami_leonard_peacock“Perché potrebbe essere una risposta sacra, illuminante o comunque qualcosa che ti cambia la vita, di quelle da conservare per un domani come un antibiotico emotivo o una zattera di salvataggio nel mare della depressione”

E’  il compleanno di Leonard Peacock ed anche il giorno in cui si nasconde una pistola nello zaino. Perché oggi è il giorno in cui ucciderà il suo ex migliore amico, e poi se stesso, con la P-38 nazista del nonno. Ma prima deve dire addio alle quattro persone che contano di più per lui: il suo vicino di casa Walt, un ottantenne ossessionato da  Humphrey Bogart, il suo compagno di classe, Baback, un giovane persiano virtuoso del violino, Lauren, la giovane iper religiosa per cui ha una cotta, e il signor Silverman,  Herr Silverman, che insegna Storia dell’ Olocausto nella sua scuola. Parlando con loro, Leonard rivela lentamente i suoi segreti, man mano che passano le ore conosciamo i motivi che lo stanno spingendo ad una scelta così radicale.

Un romanzo avvincente che ci catapulta per un giorno nella mente e nella vita di un ragazzo che si crede senza via d’uscita, senza speranza e soprattutto molto molto solo. La scrittura di Quick, nomen omen, è rapida, scorrevole, senza essere banale e men che meno superficiale. Il tema, ostico, è affrontato con cognizione di causa, senza inutili sentimentalismi o facili luoghi comuni. La vita sa essere dura, nostro malgrado, ma gli incontri che facciamo possono aiutare a renderla meno difficile.

Matthew Quick, Perdonami, Leonard Peacock (trad. Scotto di Santillo M. C.), Salani, 2014, pp. 269, € 14,90

Gringolandia

26 feb

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Gringolandia è il termine con cui i Sudamericani chiamano gli Stati Uniti, in tono ironico e talvolta dispregiativo. Gringolandia è la terra dove nei primi anni ’80 si trasferiscono Daniel, sua madre e sua sorella Tina, dopo che il padre è stato arrestato dai militari agli ordini di Pinochet.
Marcelo (il padre di Daniel) è infatti l’autore di un giornale clandestino che denuncia le atrocità commesse dai carabineros e dai militari ai danni della popolazione che si oppone al dittatore cileno. Dopo 6 anni di prigionia e di torture viene rilasciato e può finalmente ricongiungersi alla famiglia che nel frattempo ha iniziato una nuova vita negli Stati Uniti. Daniel conosce pochissimo suo padre, ricorda a malapena la notte che lo portarono via, e quel poco che ricorda appartiene ad un uomo che non c’è più, che è stato cancellato da anni di soprusi.

La musica occupa una parte fondamentale della vicenda, sia perché passione del giovane Daniel che sogna un futuro da musicista, sia perché anima di un popolo che si riconosce in una generazione di cantanti come Victor Jara, barbaramente ucciso pochi giorni dopo il colpo di stato.

Il romanzo narra sia la vicenda storica di un popolo che quella umana di una famiglia che cerca di ricostruirsi, di sopravvivere ad una delle peggiori dittature del dopo guerra. Ci parla anche di integrazione/assimilazione in un’altra cultura e della riscoperta della propria, come mezzo per trovare un’ancora di salvezza in mezzo a tanto orrore. E’ una storia di rinascita, di riscatto, di speranza. Nonostante tutto.

Vincitore di numerosi premi in patria, tra cui il prestigioso riconoscimento dell’Associazione Statunitense dei Bibliotecari come miglior libro per giovani adulti del 2010, viene editato per la prima volta in Italia da Atmosphere Libri.

Lyn Miller – Lachmann, Gringolandia (trad. G. Cara), Atmosphere libri, 2014, pp.242, € 15, ebook euro 6,49

Fearless + Mirrorworld

15 feb

L’ultimo romanzo di Cornelia Funke è accompagnato da una bellissima App che ne integra ed espande i contenuti.
Questa volta la vicenda si svolge quasi per intero nel mondo oltre lo specchio, ma non mi soffermerò sulla trama per evitare spoiler visto che il romanzo continua proprio dove si è interrotto il primo. La scrittura della Funke, anche in questo caso, è molto convincente e raffinata nelle continue citazioni e rimandi alle fiabe classiche dei fratelli Grimm e alla mitologia europea.
Un discorso a parte mentre invece l’app MirrorWorld che è un ottimo esempio di come dovrebbe essere un’applicazione derivata da un libro.
Questa applicazione infatti non è la classica trasposizione di un romanzo in formato digitale, ma un vero e proprio capitolo a parte che integra i contenuti del romanzo e allo stesso tempo ci offre ulteriori spaccati del mondo oltre lo specchio. Ad esempio è interessante sfogliare un erbario delle piante tipiche del mondo oltre lo specchio. Queste sono citate più volte nel romanzo con una spiegazione appena accennata del loro potere. Nell’erbario possiamo invece approfondire proprio le specifiche di queste piante e vedere come sono fatte. L’app offre anche delle storie che nel romanzo sono soltanto accennate, in una sorta di dietro le quinte dei momenti importanti dei personaggi principali. Sono molto curate anche le illustrazioni che accompagnano i racconti e che in alcuni casi sono dei mini filmati.
A mio parere è questo il modo in cui le app che si rivolgono ai lettori più grandi dovrebbero svilupparsi. Non quindi una  copia del libro cartaceo, ma uno strumento per integrare e per ampliare l’immaginario del romanzo.

Cornelia Funke, Fearless (trad. R. Magnaghi), Mondadori, 2013, pp. 367,  € 17

Mirrorworld

Altre app con questo intento sono: Discworld sull’universo creato da Terry Pratchett e Wildwood la mappa interattiva tratta dal libro.

Raven boys

14 gen

raven-boys-stiefvater-rizzoli-280x429Durante la vigilia di San Marco, secondo un’antica tradizione inglese, gli spiriti delle persone che moriranno nel corso dell’anno sfilano davanti alla chiesa del paese tra le 23 e l’una di notte. Questa è l’unica occasione per i veggenti e i sensitivi di intravedere le anime dei futuri morti.

Blue è la sedicenne discendete di una famiglia di sensitive che vive nella cittadina di Henrietta, Virginia. Non ha ereditato dalla madre il potere della divinazione, ma è in grado di amplificare le percezioni degli altri sensitivi, e così una della cugine della madre decide di farsi accompagnare da lei alla vigilia di San Marco. Ma questa sarà una notte insolita per Blue, perché per la prima volta nella sua vita anche lei riuscirà a vedere lo spirito di un futuro defunto e , come le dice la cugina, gli unici motivi per cui può averlo visto sono  che o lei sarà la responsabile della sua morte oppure lui è l’amore della sua vita. O entrambe le cose, visto che la fortunata ragazza è anche protagonista di una singolare profezia: ucciderà il suo vero amore con un bacio!

Di questo ragazzo conosce solo il nome, Gansey, e la sua appartenenza ai “ragazzi corvo” ( i Raven Boys del titolo), cioè   è uno studente della prestigiosa scuola privata della zona che ha come simbolo appunto un corvo.

La vicenda si regge bene sui vari misteri disseminati lungo la trama (la ricerca da parte di Gansey della tomba di una antico re gallese, i “particolari” comportamenti dei suoi coinquilini, l’oscuro passato del professore di Latino…) che si alternano a fasi più da “romance”  senza renderlo troppo stucchevole.

 Maggie Stiefvater,Raven Boys,(trad. M. Locatelli) Rizzoli, 2013, pp.468, €16,00 

Il gioco delle Mappe

10 dic

-electaweb-images-nondisponibileIl gioco delle mappe è la perfetta integrazione e applicazione pratica dello splendido libro Mappe, premio Andersen 2013 nella categoria Divulgazione. Infatti mentre Mappe ci fa immergere nelle splendide illustrazioni di Aleksandra e Daniel Mizielinski , invitandoci al naturale gioco di osservare e scovare i particolari di ogni paese, con Il gioco delle mappe siamo invece creatori di mappe e non solo. I due libri infatti sono concepiti come complementari. Ad esempio in Mappe troviamo questa bellissima rappresentazione dell’Italia, con monumenti, personaggi famosi,flora e  fauna, enogastronomia e curiosità senza ricadere nei soliti luoghi comuni :

mappe

 

Nel secondo libro dei Mizielinski ci viene richiesto di completare la mappa dello stivale con i monumenti più famosi:

mapattivita

E il libro procede di questo passo con molti altri giochi che rimandano alle scoperte fatte su Mappe, come il decorare un elefante indiano o il volto di un maori.

I due autori/illustratori hanno all’attivo molti libri per bambini. In Italia è stato pubblicato tra gli altri “Scovalo” per Comma 22, primo libro di una serie che in Polonia vanta già tre titoli e che ricorda i classici libri di Wally.

Aleksandra Mizielinscy e Daniel Mizielinscy, Il gioco delle mappe (trad. Parisi V.), Mondadori Electa, 2013, € 12,90, pp. 72 

Aleksandra Mizielinscy e Daniel Mizielinscy, Mappe (trad. Parisi V.), Mondadori Electa, 2013, € 22, pp. 112

Il sito degli autori

Doomboy

12 ott doomboy_cover_lr

doomboy_cover_lrQuella bellezza selvaggia e quegli occhi tristi hanno allontanato i rumori della tempesta, e il tempo si è fermato. Ho sentito il respiro sul mio viso. i suoi capelli tra le mie dita…ma mi chiedo se esistano davvero…sono così trasparenti…come…se li vedessi attraverso le onde. Come se appartenessero a un sogno a occhi aperti.

D. vive in un paese lungo la costa e ha la passione per la musica, ma gli amici lo deridono per come suona e così diventa famoso per l’uso diverso che fa della chitarra: un giorno la impugna come una clava e colpisce i ragazzi che lo sfottono. D. ha un buco sotto la maglietta nera, il vuoto lasciato dalla morte di Anny. Un giorno mentre cerca di ascoltare le frequenze delle navi, capta una melodia che lo rapisce completamente. Non riuscendo più a trovarla, decide di suonare lui qualcosa di simile in onore di Anny. D. ancora non lo sa, ma sta nascendo la leggenda di Doomboy.

Doomboy è una graphic novel molto rock, molto pura, come pure e immense sanno essere le passioni.

Leggendolo mi sono venuti in mente due pezzi, uno famoso e uno poco conosciuto.

In entrambi c’è Doomboy. Doomboy è in entrambi.

In the shadows of your brain
fading memories and refrains
A sense of someone who’s been there
but you can find nowhere

Absence – The Bare Bones

Tony Sandoval, Doomboy (trad. Stefano Andrea Cresti), Tunué, 2013, pp.74, € 14.90

Mio padre serial killer

24 set

81wVNrbHZ+L._SL1500_Era una bellissima giornata. Era un bellissimo prato fiorito. L’unico problema era il cadavere.

Jazz ha un padre ingombrante: il più crudele e longevo serial killer della storia. Vuole dimostrare a tutti e soprattutto a se stesso di non essere come lui. Ma è difficile quando fin da bambino sei educato e allevato come  se il tuo unico scopo fosse quello di diventarne il degno erede.

La vita di Jazz si divide tra le normali attività di un adolescente e la paranoia di essere esattamente come il padre. Il suo già fragile equilibrio si incrina quando in città inziano delle morti misteriose che sembrerebbero l’opera di un nuovo serial killer.  Jazza allora decide di usare le sue “abilità” per dare la caccia a questo nuovo assassino.

Un romanzo molto frenetico e duro, che riflette sui condizionamenti e sull’influenza della famiglia e dell’ambiente nello sviluppo della personalità: siamo figli dei nostri padri o possiamo essere diversi?

Il blog dell’autore.

Barry Lyga, Mio padre serial killer (trad. di Stefano Massaron), Fabbri 2013, 384 p., euro 14,90, ebook euro 9,99

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

4 set

la casa per bambini speciali Ci aggrappiamo alle favole finché il prezzo da pagare per le nostre illusioni diventa troppo alto, e per me lo diventò un giorno in seconda elementare, quando Robbie Jensen mi tirò giù i pantaloni in mensa davanti a una tavolata di bambine, annunciando che credevo nelle fate. Me l’ero cercata, raccontando ai compagni quelle strane storie. In pochi, umilianti secondi ebbi la certezza che il soprannome «ragazzo delle fate» mi avrebbe perseguitato per anni e, forse ingiustamente, diedi la colpa proprio al nonno.

Jacob ha un nonno, Abe, che si è salvato dai campi di concentramento e dalla guerra rifugiandosi su un’isola, nella casa di Miss Peregrine. Abe racconta al nipote di come fosse fantastica la vita in quella casa dove c’era sempre il sole e la guerra non li toccava, dove era protetto e in compagnia di ragazzi straordinari. Questi bambini “speciali” erano in grado di fare le cose più strane: levitare, generare il fuoco dalle mani, sollevare massi pesantissimi, leggere il pensiero… pergrines3 Jacob crescendo, smette di credere a queste storie, fino a quando trova il nonno morto in strane circostanze e decide di andare a vedere quest’isola, per capire se  Abe ha inventato tutto oppure qualcosa di vero c’è.

Ransom Riggs costruisce questo interessante romanzo a partire da una raccolta di foto d’epoca, quasi tutte originali e solo lievemente ritoccate. La storia è molto avvincente ed evoca molti dei classici temi della letteratura per ragazzi (l’isola, il viaggio nel tempo, il passaggio tra realtà diverse, i poteri paranormali, il limen da superare, etc. etc.) e lo fa con una discreta dose di horror e di mistero, al punto che il film che ne verrà tratto, sarà diretto da Tim Burton. Non mi viene in mente un regista migliore per rendere giustizia alle atmosfere del libro (forse solo il Guillermo Del Toro del Labirinto del Fauno).

Ransom  Riggs, La casa per bambini speciali di Miss Peregrine (trad. I. Katerinov), Rizzoli, 2011, p. 384, euro 18,50, ebook euro 6,99

Un’estate lunga sette giorni

18 lug

176f0ef344202b288d5c5dd62bf38ba8 Rubare una vecchia Lada non sembra il miglior modo di inziare una vacanza, ma sicuramente è un modo per rompere gli schemi.
L’estate è alle porte e l’unico desiderio di Maik è di essere invitato alla festa di compleanno di Tatjana, una sua compagna di classe patita di Beyonce, con uno stuolo quasi infinito di ammiratori. Tra cui lo stesso Maik. Ma l’unico invito che riceve è quello a fare un giro su una scassata Lada, rubata dal suo nuovo compagno di classe, Tschick, un ragazzo russo appena arrivato a Berlino, che si presenta a scuola la metà dei giorni ubriaco. Quando la madre va alla beauty farm (in realtà un centro per alcoolisti) e il padre parte per le vacanze con la fidanzata diciottenne, Maik  resta da solo nella sua grande casa con piscina, e questa volta l’invito di Tschick non sembra poi così da sfigati.

Un bel romanzo on the road, fresco e profondo, comico e riflessivo allo stesso tempo. Una fuga dall’immagine che gli altri hanno di noi, dagli stereotipi in cui siamo incasellati e incasellanti, per scoprire che il russo non è solo un ubriacone e sfigati lo si è spesso per scelta.

Wolfgang Herrndorf, Un’estate lunga sette giorni (trad. Alessandra Valtieri), Rizzoli, 2012, p.310, € 14

L’età sottile

3 lug

l-eta-sottile-dimitri-salani-280x420A quel tempo non sapevo che la tempesta fosse in arrivo. Sospettavo che qualcosa lo fosse, perché sentivo il pizzicore che ti prende quando i tempi stanno cambiando. Non potevo immaginare però quanto sarebbero cambiati. Non potevo immaginare l’oscurità, il dolore, non potevo immaginare che la bufera avrebbe travolto me, la mia famiglia, tutto.
Non potevo immaginare la gloria.

Gregorio ha quattordici anni quando incontra  per la prima volta Levi, un anziano signore che cammina sul bagniasciuga di Portodimare, una piccola località marittima del sud Italia.  Lo rivede dopo quasi due anni, sempre a Portodimare, e  questi gli dice di potergli insegnare la Magia. Sta passando l’estate nella casa di famiglia, lontano dalla fidanzata e annoiato dalla consueta routine balneare,  così per gioco e per noia decide di accettare l’invito a diventare apprendista di Levi.

Le condizioni sono semplici e chiare: non deve raccontare a nessuno quello che sta facendo, non deve mai parlare di Levi agli altri e deve ubbidire ad ogni richiesta che il vecchio gli farà. Questo è il rapporto Maestro – Discepolo, se infrange una delle regole dovrà andarsene e non potrà più imparare la Magia.

Quello che inizia come un gioco si trasforma ben presto nella svolta che segnerà la vita di Greg per sempre, che renderà la sua vita magnifica e terribile allo stesso tempo.

Ambientato in parte in un paese del sud Italia e in parte a Roma, il nuovo romanzo di Dimitri si colloca, come le sue opere precedenti, nel genere fantasy, trascendendone al contempo i confini. E’ infatti anche un romanzo di formazione, magica e non solo, dove l’età sottile (l’adolescenza) viene presentata per quello che è : “Sei in un’età sottile, un passaggio che sembra non finire mai. Un passaggio che può portarti verso un domani meraviglioso. O travolgerti.”

A Roma Levi vive nel quartiere più magico, il misterioso Coppedè.

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Francesco Dimitri, L’età sottile, Salani, 2013, pp. 400, € 15,90, ebook  DRM free € 11,99

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