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Statistiche di fine anno

29 dic

A fine anno di solito si tirano le somme e si cerca di capire cosa si è fatto, se si è fatto bene e cosa ci sarebbe da migliorare… ma in questo caso si vuole soprattutto ringraziare. Non siamo soliti controllare gli accessi al blog, fare raffronti tra un mese e l’altro o tra un articolo e l’altro, scriviamo e leggiamo in primo luogo per passione, ma buttando un occhio alle statistiche che WordPress elabora in automatico, un po’  ci siamo inorgogliti e siamo soprattutto molto lusingati dall’attenzione che ci dedicate.

Mesi ed Anni

gen feb mar apr mag giu
2008 632 1.648 1.715
2009 4.316 4.560 4.389 3.939 3.906 3.761
2010 4.780 4.975 5.689 4.919 5.705 4.922
lug ago set ott nov dic Totale
2008 2.426 3.006 3.771 3.842 4.149 5.003 26.192
2009 4.158 3.054 4.035 3.737 4.827 4.285 48.967
2010 3.345 3.181 5.073 4.480 5.996 5.664 58.729

Media giornaliera

gen feb mar apr mag giu
2008 30 53 57
2009 139 163 142 131 126 125
2010 154 178 184 164 184 164
lug ago set ott nov dic Media per anno
2008 78 97 126 124 138 161 98
2009 134 99 135 121 161 138 134
2010 108 103 169 145 200 202 162


Quindi grazie a tutti voi lettori, che sostenete con le vostre visite la nostra passione e ci fate sperare che quello che facciamo sia di una certa utilità anche per gli altri.

Miglior libro Giovani Adulti 2009

3 mar

Twilight il Film

29 dic

Ho lasciato passare alcuni giorni dalla visione del film, per riuscire a commentare a freddo e per stemperare un po’ il giudizio iniziale.

Inizio subito con il dire che Twilight romanzo, mi era piaciuto un sacco, avevo letto subito anche New Moon, che mi era piaciuto, ma non così tanto da farmi leggere il terzo e il quarto volume. Non partivo quindi assolutamente prevenuto, ma anzi speravo in un bel film (essendo un divoratore di letteratura, visioni  e giochi vampireschi). E…mi sono trovato di fronte un film a tratti ridicolo e a tratti imbarazzante (nel senso che ero in imbarazzo per gli attori ridotti a macchiette).

I Cullen sembrano la caricatura di chi si veste da vampiro ad Halloween ed eccede con il cerone. Edward ha degli atteggiamenti in cui nemmeno lui sembra credere e dulcis in fundo l’occhiata che Joe scocca ad Edward verso la fine del film fa sganasciare (ricorda molto Il mio amico Arnold… “Che cavolo stai dicendo Willis??”). Più che un film, una caricatura. Peccato perchè gli scenari sono maestosi e la fotografia molto bella. Sembra quasi che il maggior pregio del romanzo fosse proprio la buona scrittura della Meyer, più che una robusta trama. Il film evidenza questa debolezza e a tratti la enfatizza. Insomma leggete il libro e andate a vedere Giù al Nord, almeno le risate sono cercate!

I Migliori del 2008 – GA e 10-14

16 dic

I migliori libri dell’anno! Li votate voi :-)
AL 27 dicembre avete votato come vostri preferiti questi libri:  Oh, Boy! per i GA e Per sempre Stargirl per i 10-14.

Parigi 2008

30 nov

montreuil08E’ ancora in corso il Salon du livre et de la presse jeunesse a Montreuil, dedicato quest’anno al tema della paura. Accanto a incontri, dibattiti e dedicaces degli autori e degli illustratori, agli spazi della libreria e dei laboratori di lettura, il salone è accompagnato da una mostra che ha trasformato il piano interrato in un enorme spazio buio, una casa da cui si entra attraverso una parete girevole, come tante piccole Alice inghiottite in un paesaggio scuro che ospita gli incubi e le paure di sei artisti: Beatrice Alemagna, David B, Stéphane Blanquet, Henry Galeron, Michel Galvin e Joelle Jolivet. Curiosando tra gli stand, abbiamo trovato parecchi libri che ci piacerebbe veder tradotti anche in Italia. In particolare, segnaliamo un testo tedesco Le voyage de Solo, di Myriam Koch, edito in Francia da Serbacane: voyage-de-soloil viaggio di un pecora a righe rosse che lascia il gregge da cui si sente diversa per cercare qualcosa che le somigli. Il formato lungo e stretto (92×17 cm, a libro aperto) cambia le prospettive, accentua il senso di solitudine e la lunghezza di questo viaggio dal finale lieve e positivo.

Inoltre, in settimana, complice la presidenza francese della UE, la Bibliothèque Nationale de France hababar-harry-potter-et-compagnie ospitato un convegno di due giorni sulla letteratura per ragazzi in Europa, dove si sono confrontate voci ed esperienze dai vari Paesi. A margine due mostre: Tour d’Europe en 27 livres d’image, viaggio attraverso i paesi europei e le cifre editoriali, e Babar Harry Potter et Compagnie, livres d’enfant d’hier et d’aujourd’hui. In particolare in questo excursus della letteratura d’infanzia nel tempo e nei temi diversi, ci è piaciuto il fatto che ogni sezione presentasse un testo dedicato a non vedenti e ipovedenti. Potete trovare tutte le informazioni sul sito della BnF e sul blog dedicato.

A.A.A. illustratori cercasi

30 ott

Come abbiamo detto fin dall’inizio, in questo blog non vogliamo solo parlare di libri, ma anche di illustratori. Per farlo ci è sembrato bello dare voce anche a loro, offrendo lo spazio della nostra testata per ospitare le loro illustrazioni. Nei mesi passati abbiamo ospitato diverse matite che hanno contribuito a rendere più interessante la nostra pagine. Saremmo contenti di pubblicare nuove illustrazioni. Ovviamente, in cambio offriamo lo spazio per circa un mese e i “grazie” nostri e dei visitatori. Per chi fosse interessato, potete inviare le immagini (736x229px) a biblioragazziletture@gmail.com. Vi aspettiamo numerosi!

AutunnoNero e Neil Gaiman

6 ott

Neil Gaiman sarà in Italia, precisamente a Sanremo, dal 17 al 19 ottobre, per il Festiva di Folklore e Cultura Horror Autunnonero. Vi rimandiamo al sito dell’associazione organizzatrice per il programma dettagliato, ci limitiamo a segnalarvi l’interessante incontro del 18 pomeriggio dal titolo “Il muro di confine. Mondi fantastici e sguardi oltre la soglia” .Gli organizzatori citano tra le opere di Gaiman Stardust, Beowulf e Mirrormask, noi aggiungiamo tra i “muri” significativi Coraline e I lupi nei muri! :-)

Leggere di… traduzioni

19 set

A inizio settimana abbiamo pubblicato un post su Il sodalizio del sangue, in seguito al quale abbiamo avuto uno scambio di mail con il suo traduttore italiano, Paolo A. Livorati, che sottolineava giustamente l’importanza di ricordare, accanto all’autore, anche il nome dei traduttori di opere straniere. Troppo spesso sorvoliamo infatti sul fatto che senza l’opera silenziosa e nascosta dei traduttori molti di noi non potrebbero apprezzare tanti buoni libri che vengono dall’estero. Da questa settimana, il nostro blog si impegna a indicare anche il traduttore dei libri che segnaliamo e ove possibile il relativo sito internet.

Sette streghe per sette signore

22 mag

Questo libro ha 40 anni: è nato nel 1968 e di certo non si può dire che sia invecchiato. Del resto è probabilmente senza tempo il fascino esercitato dalle case abbandonate, specie se le voci le vogliono stregate, abitate da inquietanti presenze. Senza tempo è anche la figura della bambina terribile, irriverente e senza paura. L’enfant terrible della storia si chiama Maureen Swanson e fin dalle prime righe appare come “una tiraschiaffi, un’urlona, una sghignazzona, una bugiarda, un’imbrogliona, una che veniva sempre tenuta a scuola in castigo dopo l’orario delle lezioni”.
La storia (di cui ci piaceva di più il titolo originale The wicked wicked ladies in the haunted house) è scritta da Mary Coyle Chase, commediografa da Pulitzer che scrisse Harvey, la commedia diventata poi celebre film in cui il protagonista è affiancato da un grande coniglio bianco che solo lui può vedere. Le illustrazioni sono di Peter Sís.
Il volume fa parte della collana Gl’Istrici che, al compimento dei loro 21 anni, hanno una nuova veste grafica, affidata a Will Webb, star della grafica inglese: una patina d’antan con grande illustrazione in copertina. Un punto interrogativo sul font scelto per i caratteri che compongono il nome dell’autore anche sulla costa del libro: immaginando i libri in fila sullo scaffale di una biblioteca o di una libreria non risultano di così facile lettura.
Inoltre – come sottolinea Daniela Barbato della Libreria dei Ragazzi di Torino – viene a perdersi l’ormai classico colore giallo che permetteva l’immediata identificazione di un volume appartenente alla collana.

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