I giorni dell’anno designati dalla tradizione allo scambio di doni sono ormai alle nostre spalle. Dalle pagine di riviste e giornali, dalle vetrine dei negozi è stata esposta ai nostri occhi una rutilante varietà di cose preziose, di scarso valore, utili, inutili, insolite o prevedibili. Quali trame di desideri si è cercato, e si cerca anche al di là del Natale, di disegnare per noi, quali orditi di sogni tessono le proposte che ci vengono continuamente rivolte per invogliarci ai consumi predisposti per noi? Sogni spenti per orizzonti miopi. Soprattutto se li andiamo a confrontare con la sfera dei sogni brillanti e gioiosi a cui danno forma e colore nel grande catalogo di meraviglie che è Il libro dei regali straordinari , ben quattro importanti illustratori. “I regali che fanno sognare di più non esistono” recita il sottotitolo, sarà anche vero, ma i regali che scorrono pagina dopo pagina sono tutti pieni di quella poesia che attribuisce un senso al mondo e alla fine risultano desiderabili a tutte le età. Traducono i desideri autentici, profondi dei bambini e di adulti non troppo convenzionalmente sovra strutturati. Molte proposte sono legate al bisogno di comunicazione profonda con gli animali (la felicità non è un cucciolo caldo?), quindi si può trovare un dizionario che permetta di parlare con i pesci e all’occorrenza anche con elefanti, formiche e mucche, o un amico topo parlante tascabile; animali anche per giocare: un cane enorme da poter cavalcare; o per sentirsi protetti: un serpente gentile che faccia paura agli altri ma non al suo proprietario. La casa deve essere un rifugio nel quale potersi divertire e fantasticare, quindi con passaggi segreti adattabili a qualunque muro, dove per scendere al piano di sotto si possa utilizzare la pertica dei pompieri, o giocare sfrenatamente a calcio con un apposito pallone da interni che non faccia danno e comprendere tra gli arredi un comodino mangiamostri che trituri tutte le paure notturne, ma anche un enorme e sorprendente buco nel pavimento. Da mangiare cose buonissime con pozioni che danno gusto di caramella ai cibi che non si riesce proprio a mandare giù, e poi mezzi di trasporto straordinari per viaggi strabilianti e tanti altri oggetti di indubbia utilità, come gli occhiali per riconoscere il rospo che un giorno si trasformerà in un affascinante principe. Il sogno più bello chiude questa sfavillante lista di regali: un’intera notte in un negozio di giocattoli con il proprio migliore amico.
Il sito di Nathalie Choux, quello di Élisa Géhin. Il blog di Mandana Sadat, il sito di Rémi Saillard.
Nathalie Choux, Élisa Géhin, Mandana Sadat, Rémi Saillard, Il libro dei regali straordinari (trad. di Luisella Arzani), Milano, EDT-Giralangolo, 96 p., euro 17,50
Accostamenti insoliti di ingredienti, sperimentazioni di nuove modalità di cottura, presentazioni fantasiose e singolari dei piatti sono elementi base della cucina creativa. Hervé Tullet, grande maestro di creatività che ha indicato prospettive di fantasia innovative e personalissime per i libri prescolari, si immerge anche nel campo delle nuove tendenze gastronomiche. Il suo La cucina degli scarabocchi – grande formato, copertina con i suoi inconfondibili segni e macchie multicolori – su ogni pagina riporta il disegno di un piatto vuoto con le posate. Ai lettori spetta il compito di trasformarsi in artisti-chef, di munirsi degli strumenti indispensabili per cucinare: matite colorate e fogli di carta sui quali provare le ricette per assicurare una buona riuscita dei piatti prima di intervenire direttamente sulle pagine del libro. Gli ingredienti sono elencati nei risguardi: punti, cerchi, macchie, impronte di dita, sgorbi speciali, ombreggiature, linee ondulate, linee vaganti e tutte le altre composizioni di forme e colori che possano venire in mente per l’elaborazione nelle cucine-atelier di prelibatezze raffinate, come una delizia di scarabocchi, una minestra di zig zag, un soufflè di matite. Se poi si dispone anche di un aiuto cuoco che intervenga spostando velocemente il libro in tutte le direzioni, si può essere certi della riuscita della preparazione di un’eccellente “marmellata magica”. I piatti suggeriti da questo ricettario fantastico per gradevolezza, varietà, valore energetico e nutrizionale forniscono un apporto essenziale per la crescita dell’immaginazione.

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