Una storia d’amore. Due vite legate dai fiori

11 ott

Questo libro di grande formato sta appoggiato al muro di casa come un quadro, da quando l’ho riportato due anni fa dal Salone di Montreuil, dove le sue copie riempivano di colore lo stand dell’editore Thierry Magnier. Se le sue pagine fossero fogli staccabili si cadrebbe quasi sicuramente nella tentazione di mettere sui muri le immagini dei fiori di Martin Jarrie, dove i colori e le pennellate si fanno materia, i petali si fanno carnosi, scompigliati, frastagliati: dei veri “ritratti di fiori”, come li definisce lo stesso pittore.

Ritratti di fiori per accompagnare la storia di due anziani coniugi visti attraverso gli cocchi del nipotino cittadino, che ogni anno lascia Parigi per trascorrere le vacanza estive in campagna, lungo la Loira.

Nel lungo racconto a capitoli si mescolano i resoconti delle giornate di vacanza, le gare coi cugini, le marachelle, i cambiamenti del diventare grandi e lo sguardo sui nonni. Hanno nomi di fiori loro stessi, Hyacinthe lui e Rose lei, e proprio come un giacinto ed una rosa non potrebbero essere più diversi: lui comunista, lei cattolica; lui che ama bere, lei che ama mangiare; lui che ama la bicicletta, la pesca con la lenza, il vino rosso, le bocce e i canti rivoluzionari, lei invece preferisce le parole crociate, fare maglia, l’acqua di melissa, il domino e i cantici. Lui che ha sempre tempo, lei che ha sempre fretta. Le loro giornate sono punteggiate di battibecchi e punzecchiature, di ironia, di sarcasmo e di sorrisi appena accennati, in un giardino pieno di fiori. Perché l’unica cosa che, a prima apparenza, davvero li accomuna è appunto la passione per i fiori. E un libro, anzi il Libro, Le nouveau jardinier fleuriste di Hippolyte Langlois, pubblicato a Parigi nel 1908.  Libro che vale un viaggio alla libreria in città per cercarne un nuovo esemplare da foderare e trattare con la massima cura quando il nipotino decide di abbellire la prima copia con i suoi pastelli colorati.

Un omaggio alla bellezza. Alla bellezza dei fiori nelle tavole che li rendono quasi vivi e negli accostamenti che, tra le pagine, li uniscono in bouquet diversi. E alla bellezza della quotidianità di una storia speciale, borbottante e complice. Di fiori diversi, che crescono vicini, intrecciandosi e scambiandosi i profumi e dando vita ad un intero che , proprio come un’aiuola o un  giardino, è gioia per gli occhi (e non solo).

Il sito di Martin Jarrie. Filmografia di François Morel. Sulla scheda Fnac del libro, un’intervista audio ai due autori (in francese, fondo pagina).

François Morel – Martin Jarrie, Una storia d’amore. Due vite legate dai fiori (trad. di L. De Tomasi ), Salani 2012, 76 p., 25 euro

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