Il giardino di Abdul Gasazi

30 set

20120930-171047.jpg Immaginate le matite più pastose di Brian Selznick, aggiungeteci un po’ di gotico, avventura e il senso di selvatica complicità nell’andare a spasso con un cane dispettoso e vi ritroverete nel Giardino di Abdul Gasazi.

Fritz ha già morso per sei volte la zia Eunice, quindi questa volta l’invito al tè per la sua padrona dice a chiare lettere: “Per favore, lascia il cane a casa”.
Alan, un ragazzino mite, viene quindi incaricato di portare Fritz a fare la sua passeggiata pomeridiana. Peccato che il cane, proprio di fronte a una minacciosa insegna, gli strappa il guinzaglio di mano ed entra nel giardino proibito di Abdul Gasazi, mago in pensione.
Quel peperino di Fritz corre corre sotto l’arco di viti americane, lungo le scale e Alan molla il colpo, segue un sentiero e finisce alla villa di Abdul che sembra aspettarlo sulla magnificente soglia della sua villa. Panciuto e altero, indossa una vestaglia arabeggiante e un fez, fuma annoiato e gli mostra il suo odio per i cani facendogli vedere delle papere che un tempo erano mastini. Alan lo supplica di trasformare Fritz nel cane che era, ma il mago spiega che solo il tempo può farlo. E la papera-Fritz vola via rubando il cappello di Alan. Ormai al tramonto, il ragazzino disperato fa ritorno a casa della padrona e le confessa l’accaduto, ma Fritz è già lì, tutto pimpante come se non fosse accaduto nulla. “Abdul deve essersi preso gioco di te perché nessuno può trasformare i cani in papere,” dice la donna.
Sul porch, sotto lo sguardo silenzioso delle stelle, Fritz si diletta a masticare il cappello di Alan. “Briccone, che stai facendo con quello?” gli chiede la padrona.

Un libro classico nell’impaginazione (testo incorniciato sempre sulla pari, illustrazione sulla dispari), un po’ sinistro, senza tempo. Realizzato con dei raffinatissimi chiaroscuri a pastello, questo picture book spalanca la porta tra mistero e realtà, tra la menzogna e la magia, tra il credere e il sentire. E chi di voi non ha mai inseguito disperatamente un cane dispettoso fino a perdere il fiato?
C’è un po’ di Alan e di Abdul in ognuno di noi…

Chris Van Allsburg è l’autore di Jumanji, Polar Express.
The Garden of Abdul Gasazi è stato premiato con la Caldecott Medal nel 1980.

Il libro è stato recentemente segnalato tra i migliori 20 libri per bambini secondo Flavourwire.

The Garden of Abdul Gasazi, Chris Van Allsburg, Houghton Mifflin Company, cartonato con sovraccoperta, Boston 1979.

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