Il canto infinito della balena

25 set

Come sempre i libri di Jacqueline Wilson affrontano in modo non banale temi difficili, che ruotano solitamente attorno al tema della famiglia. In questo caso Ella si trova alle prese con un patrigno, una nuova casa troppo distante da quella delle sua amica del cuore (che forse non è neanche più la sua a mica del cuore) e un fratellino in arrivo. Il tutto si complica quando la madre, dopo il parto, finisce in coma. Allora tutto impazzisce: Ella deve fare i conti con il suo vero padre che lei si aspettava diverso, con le lunghe attese fuori dalla scuola perché il patrigno è sempre in ritardo, con i pianti e la gestione del piccolo Sam e con la sua scuola, dove comunque lei è sempre quella meno capace a nuotare e Martha non perde occasione per prenderla in giro. Ogni sera, accanto al letto della madre, Ella racconta le sue giornate, nella speranza che lei apra gli occhi. Le racconta anche della sua ricerca sulle balene: un’improvvisa passione che le ha permesso di imparare molte nuove cose, di diventare ancora più brava nel disegno e di trovare un nuovo amico. Storia (anche) di come appassionarsi a qualcosa ci tenga in piedi nei momenti più complicati.

Jacqueline Wilson, Il canto infinito della balena (trad. di Dida Paggi), 285 p., euro 15,80

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