L’inizio

17 set

Le illustrazioni tanto realistiche da sembrare fotografie possono credo a prima vista estraniare perché ti rendi conto che non sono istantanee, ma risultano qualcosa di più, come se il colore si facesse materia e ti venisse da mettere la mano nella pagina e sciacquare i panni nella bacinella, pelare le patate. La storia è di una semplicità tale da non essere nemmeno una storia, ma solo una serie di pensieri del ragazzino protagonista (ma perché non della sorella più piccola?) che evocano suggestioni e rimandi senza tempo.

Una volta ci fu una guerra, una guerra che può essere qualsiasi guerra, che ha lasciato distruzione e macerie, che ha distrutto le biblioteche, che ha costretto le famiglie a dormire in automobili distrutte, i bambini a placare la fame coi racconti di un vecchio cuoco, a lavarsi coi vestiti addosso. Poi una bambina sconosciuta si è messa a ridere, innescando risate a catena e sensazioni vitali e giochi di luce e girotondi e una festa di inizio, di un nuovo inizio.

Sfogli le pagine e senti la polvere delle macerie, i gorgheggi della neonata, il vento che asciuga le calze sul filo, i cocci di vetro tra i libri distrutti, le risate dei giochi dei bambini e la vita che viene avanti e risuona di nuovo forte.

Sfoglia alcune pagine qui. Il sito di Sonja Danowski. Qualche notizia su Paula Carballeira.

Paula Carballeira – Sonja Danowski, L’inizio (trad. di Nicoletta Nanni), Kalandraka 2012, 36 p., euro 14

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