Questo è solo l’inizio

12 set

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Jonathan ha sedici anni, vive a Norfolk, suona la chitarra e si trova perso da quando la sua fidanzata Freya si è trasferita a Londra per seguire i corsi del conservatorio. Insieme a lei aveva cominciato a scrivere canzoni, non si sentiva più invisibile, aveva acquistato un sacco di amici (di Freya, ovviamente). Questo anno di liceo in cui non ha potuto scegliere manco il corso di musica perché i suoi genitori si aspettano grandi cose dal suo genio matematico, si prospetta difficile, pieno di rabbia e vuoto perché Freya lontana è diversa da come lui la conosceva. Rosalind ha quattordici anni, vive a Londra, a detta sua sembra un maschio e non fa nulla per non sembrarlo,  rumina rabbia perché sua madre se n’è andata di casa qualche anno prima. Vuole studiare arte e si accoda alla compagnia di amiche di cui non condivide le giornate. I due si incontrano in chat per caso, perché l’account di Ros è quello a cui il ragazzo invia uno sfogo e cominciano a condividere idee, musica, film, racconti. Ros finge di avere sedici anni e manda una foto della sorella, spacciandosi per lei. I problemi cominciano quando Jonathan va a Londra, Freya lo lascia e poi scompare e arriva la polizia…

Il romanzo si legge in fretta perché si ha voglia di scoprire come va a finire (e per fortuna non è un finale troppo scontato), ma  – come abbiamo già sottolineato altre volte  a proposito di racconti in cui si alternano voci diverse – si fa una certa fatica con i font scelti per le conversazioni in chat dei protagonisti. Prendete una pagina in cui i due si alternino in chat, mescolando anche i loro pensieri, e vedrete che non è così graficamente immediata la differenza dei registri, a cui si aggiungono i testi di sms e mail. Del resto, quello dei font utilizzati è ancora un problema spesso ignorato: guardate la quarta di copertina de Il geniale mondo di Hugo (di Sabine Zelt, Cult jeunesse): sarà anche “una serie spiritosa”, ma è illeggibile a meno che non vi impegnate seriamente strizzando gli occhi.

Gina Blaxill, Questo è solo l’inizio (trad. di Marina Rullo), Piemme Freeway 2012, 284 p., eur0 15

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