Tutto dev’essere così com’è:
un pesce nell’acqua,
un uccello nel cielo,
una mano nella mia,
la sua.
La mano di Polleke e la mano di Mimun. Il pianto, il coraggio, le domande stupide, le parole che vorresti sentir ripetere tanto sono belle, il silenzio degli occhi. Polleke ha undici anni, vive in Olanda e vuole essere poeta. Le sue piccole poesie corrono sulle pagine, qua e là tra il testo, ma anche sul filo dei suoi pensieri, nel suo modo di guardare il mondo, nelle urla di rabbia che talvolta le escono di bocca. Perché l’età e la leggerezza di Polleke le permettono da un lato di guardare il mondo con una certa ironia e un certo distacco; dall’altro, fanno sì che si renda perfettamente conto di come gli adulti siano spesso impossibili, a volte privi di decenza e non capiscano mai cosa si può fare e cosa no. Sua madre e il suo maestro di scuola sono innamorati e pare si sposeranno (ma non è carino incontrare il tuo maestro in pigiama a righe nel corridoio di casa), il suo papà vorrebbe essere il poeta e andare ai confini del mondo, ma passa per la prigione e finisce per chiedere un prestito proprio a lei.
Ho solo undici anni, non mi dispiacerebbe avere ragione meno spesso.
Perché Polleke guarda il mondo e lo vede. Vede la rabbia innamorata scambiata per razzismo, vede quanto è difficile mediare con gli adulti, vede quanto è nuda a volte la realtà: che a volte si perdono tutte le parole, che a volte sei costretta a spiegare a tuo padre che l’hai aspettato tanto e adesso basta. Ma anche che consola avere una vitellina col tuo stesso nome che ti aspetta alla fattoria e un Mimun che scappa di casa per poterla venire a vedere con te. Che si può rimanere calmi e stringere una mano appena più piccola della tua.
Guus Kuijer ha vinto il Premio Astrid Lindgren 2012: ecco il discorso che ha pronunciato durante la cerimonia di consegna del premio, il 28 maggio scorso a Stoccolma, concluso con questo augurio: “Once a boy told me that to him reading was like bungee jumping inside his head. I therefore wish you all a great bungee jumping season”. In Italia Salani ha pubblicato Graffi sul tavolo e Il libro di tutte le cose. Questo libro invece è il primo di una serie dedicata a Polleke, che nel 2003 è diventata anche la protagonista di un film.
Guus Kuijer, Per sempre insieme, amen (trad. di Valentina Freschi, ill. di Alice Hoogstad), Feltrinelli kids 2012, 92 p., euro 11


anche a me è tanto piacuito!