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Anche tu!

26 apr

Alzi la mano chi pensa che gli svizzeri siano sovversivi.
Quanti là fuori leggono nelle limitazioni uno stimolo anziché una penalizzazione?
Et porquois pas tu? di Madalena Matoso, pubblicato presso le éditions Notari, è un libro svizzero che parla del senso del possibile.
Si tratta di un méli-mélo senza parole, un libro le cui pagine sono tagliate a metà, “rilegate” in una spirale metallica in modo che possano essere sfogliate in combinazioni diverse.
Chi abita le pagine?
Una carrellata di personaggi (stra)ordinari che fanno cose (stra)ordinarie – spesso in compagnia di bambini.
Ci sono 24 soggetti e 24 attività.
A questo punto potreste chiedervi: quali sono le limitazioni? Quelle che guidano lo stile di Madalena Matoso.
Giallo, rosso, rosa, marrone, nero, celeste, blu, verde, nero, bianco. 10 colori. Tinte rigorosamente piatte. Nessun bordo. Eppure c’è così tanta vita nelle sue storie che viene voglia di trasferirsi là dentro e accettare persino la perdita della tavolozza per godersi tutti quei sorrisi e l’atmosfera delle cose in movimento. Delle cose che cambiano, che possono cambiare facilmente.
Qual è il contrario del méli-mélo? Il puzzle. Avete presente le ore e ore passate a ciecarsi per trovare la tessera giusta? Ecco, tra queste pagine non esiste nessuna combinazione giusta ma moltissime perfettamente possibili. Un’analista finanziaria può prendere la tavola da surf sotto il braccio, un nonno può stendere il bucato, un nonno può suonare la chitarra elettrica… Variabili (provenienza, sesso, età per i personaggi; professioni, tempo libro, prendersi cura degli altri per l’ambientazione) tante.
Badate che non mancano le limitazioni anche nelle pagine di questo libro. Per esempio chi medica gli animali sarà sempre solo nell’ultima pagina come chi porta la carrozzina nella prima. Il chitarrista resterà sempre con qualcuno che legge da solo un giornale bevendo caffè e chi stende i panni avrà accanto qualcun altro che medica un bambino con il gomito sbucciato.
Perché potreste restare ore sul divano a sfogliare avanti e indietro questo libro sul divano?
Per la magia dei colori che sono perfettamente equilibrati nelle tavole “provvisorie” delle pagine (sui bordi c’è sempre un elemento colorato di continuità, il colore del vestito e una sagoma dell’ambientazione).
Per l’atmosfera infantile nel migliore senso del termine che possiate immaginare, quel senso di primavera e la vibrazione di ciò che verrà senza volerlo anticipare.
Per le situazioni buffe che potete creare: per esempio si può andare in giro con la tavola da surf con i cavalli che ti stanno a guardare, fare un comizio con uno skater che va imperturbabile sulla rampa alle spalle, guidare un trattore con una collana di perle al collo, guardare nel microscopio all’aperto con una mongolfiera che vola alle tue spalle o sciare sullo snowboard con una palma gialla a bordo pista.
Il gioco è capire che cosa lega i personaggi e come inventare le loro storie.
Se potessi, io vorrei essere nella pagina dove ci si bagna i piedi nel fiume.
Come sarebbe il nostro paese se la didattica fosse un po’ più méli-mélo?

Un post di Anna Castagnoli sul libro

Chi è Madalena Matoso
Dans mon rêve,  l’app méli-mélo che ha vinto il Bologna digital Award

Madalena Matoso, Et pourquoi pas tu?, Notari 2011, euro 12

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