Archivio | 07:56

Il Posto delle Fragole

2 apr

A chi mi chiede cosa mi son portata a casa dalla Fiera di Bologna risponderei: tanti bei libri stranieri che spero prima o poi verranno tradotti e pubblicati in Italia (uno tra tutti, Jeu de loup di Philippe Jalbert, Thierry Magnier), qualche impressione su dove stiamo andando (?) a proposito di digitale, tanti incontri, tante chiacchiere e qualche monelleria. Poi c’è un albo, tornato nella borsa, che mi fa compagnia coi suoi disegni delicati e tutto il non detto che puoi infilare tra le rare righe del testo, tra le righe della pioggia. La storia, lieve e piccina, è quella di Isotta che segue la nonna sulla montagna per raccogliere le fragole e fare la marmellata. Mentre salgono, arriva il temporale, ma arriva soprattutto il vento: a guardar le smorfie di Isotta, il suo viso a naso in su, il suo corpo che cerca riparo contro quello della nonna sotto l’ombrello, ce lo sentiamo addosso il vento con la pioggia, le raffiche, la fatica di camminarci contro, la bellezza di improvvisare passi di danza bagnati, il caldo del sole che torna, il vento leggero che si ruba il foulard della nonna. E il sapore delle fragole, da mangiare direttamente sul posto.

Prossimamente l’albo sarà pubblicato in Francia. Se lo volete sfogliare e acquistare, lo potrete fare sul sito dell’autrice, l’illustratrice  Martina Vanda.

Martina Vanda, Il posto delle fragole, 40 p., euro 16

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