Un gioco verbale chi vorresti essere? dà la cadenza narrativa a questo testo che appena apri (si sfoglia piacevolmente in orizzontale per apprezzare al meglio le splendide tavole di Arianna Papini) ti proietta in una stanza, di fianco a un lettino, a cantilenarlo piacevolmente prima della nanna. Uno di quei libri che danno il senso del leggere assieme ai propri figli, declamando parole e perdendosi nelle immagini. Un libro che gioca sul tema dell’impersonificazione degli altri, del vedere sé stessi con occhi differenti per poi scoprire che in fondo siamo tutti piacevolmente uguali.
Gioiellino selezionato tra i finalisti del Premio Internazionale Compostela 2011, disponibile, come da buona tradizione di Kalandraka, anche in spagnolo e inglese.
Arianna Papini, Chi vorresti essere?, Kalandraka, 2011, 40 p., euro 15,00
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