Come si scrive ti amo

11 gen

More about Come si scrive ti amoAvrei potuto cercare tutte le Lily di Manhattan. Avrei potuto presentarmi alla porta di tutte le Lily di Brooklyn. Avrei potuto perlustrare tutte le Lily di Staten Island, setacciare le Lily del Bronx, e trattare come regine le Lily del Queens. Ma avevo la sensazione che così non l’avrei trovata. Lei non era un ago. Questo non era un pagliaio. Eravamo persone, e le persone sanno come trovarsi.

Ancora una volta mi lamenterò della copertina e del titolo della versione italiana di questo Dash & Lily’s Book of Dares, terzo libro scritto a quattro mani dall’ormai collaudata coppia Cohn-Levithan con l’alternarsi di capitoli a due voci. Se Tutto accadde in una notte ci aveva entusiasmato, se di Va a finire che ti amo avremmo salvato solo un capitolo, questo terzo è davvero una buona storia (buona per il Natale di cui trabocca, ok, però buona, che ti lascia una belle sensazione quando lo chiudi) rovinata dall’infelice copertina. Anche le traduzioni dei titoli ci lasciano un po’ così perché l’intenzione originale era di seguire lo stesso schema con i nomi dei personaggi. Comunque, qui si alternano le voci di Dash (un tipo scontroso e asociale, che vuol sempre essere il contrario degli altri, che ha fatto di tutto per rimanere solo in casa durante le vacanze di Natale, di cui odia l’atmosfera) e Lily (che adora il Natale, che non ha amici, che è stata lasciata sola a casa col fratello). Tutto comincia alla libreria Strand, la preferita di Dash, con un taccuino rosso Moleskine su uno scaffale. Dash incuriosito lo apre e scopre una serie di indizi che lo portano di libro in libro alla scoperta di chi ha scritto quelle parole. Il taccuino rosso passa alternativamente di mano tra Dash e Lily, in un inseguirsi tra le strade di New York vestita a festa, in un intrecciarsi di storie, di scoperte, di delusioni, di sorprese. Un gioco da giocare ad occhi chiusi perchè… Perché io sono un fenomeno da baraccone. E potresti esserlo anche tu. Facciamo i fenomeni insieme?

Se poi avete scritto taccuini per qualcuno (ma valgono anche quaderni, notes, fogli volanti), se vi aggrada l’idea di uno zabaione party, se avete letto Professione? Spia! di Louise Fitzhug, se credete che ci si possa sempre fidare dei cani, se vi piace cucinare biscotti pensando a chi li mangerà, se credete fermamente che la spensieratezza sia disarmante e che le cose vadano vissute e non costruite in testa, ecco questo libro vi tramortirà :-) Perché questa storia lieve e buffa è semplicemente la storia di una possibilità, dove i protagonisti stanno pericolosamente  in bilico tra la possibilità di un qualcosa e la possibilità di un niente.

Rachel Cohn & David Levithan, Come si scrive ti amo (trad. di Maurizio Bartocci e Elena De Giorgi), Mondadori 2010, 270 p., euro 16.

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Una Risposta to “Come si scrive ti amo”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Cuori di carta « Le letture di Biblioragazzi - lunedì, 6 agosto 2012

    [...] nascosto tra gli scaffali di una libreria) non badate a bruttezza di titolo e copertina e sfogliate Come si scrive ti amo; se volete leggere il migliore tra i romanzi a due voci, tra bigliettini e scoperte, Ciao,tu di [...]

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