Archivio | 15:53

Caro Babbo Natale

26 nov

Tutti abbiamo scritto la letterina a Babbo Natale, ma cosa succede se con lui si vuole instaurare una vera e propria corrispondenza?

E’ quello che prova a fare Michele che scrive con molti mesi di anticipo attanagliato da un dubbio

Nella lettera che ti manderò tra poco devo metterci tutti i miei desideri, oppure solo quelli più importanti? Tu come ti regoli?  Scegli quelli che ti piacciono di più? Vedi cosa ti resta in magazzino? Tiri a sorte?

La risposta di Babbo Natale non si fa attendere, ma Michele, non pago, non demorde e dà il via a una serie di missive in cui lui mette il cuore e la disarmante sincerità dei bambini, mentre Babbo Natale continua a deludere in un climax discendente che si palesa nella firma dove si passa dal “Tuo affezionatissimo Michele” al “Tuo non più affezionato Michele”

Un racconto epistolare sui generis che parla di piedi gonfi, pigiami a righe, di temi scolastici, di domande legittime (“Ci sono bambini lì da te al Polo Nord? E loro ti scrivono come me o ti telefonano o passano direttamente da casa tua?”) con un finale che vi strapperà l’ultima delle tante risate di questo divertente libro politically scorrect sul Natale.

Anna Vivarelli – ill. AntonGionata  Ferrari, Caro Babbo Natale, Interlinea, 2010, 28 p., euro 8.

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