Archivio | novembre, 2010

La forma incerta dei sogni

29 nov

More about La forma incerta dei sogniLa mamma si sporge dalla ringhiera sorridendo, come si usa nelle foto. Sorride, ma non sembra farlo davvero convinta che ci sia un motivo valido per farlo. (…) Dietro, si vede mio padre. Lui ha un sorriso pieno. Sorride perché è contento davvero, di quella felicità che dura pochi istanti, ma che ti fulmina se la incontri. (…) Spunta dietro a mia mamma come se fosse sul punto di uscire dalla foto. C’era un filo che legava quei sorrisi così diversi. è da quel filo leggero come l’aria che siamo usciti per magia io e mio fratello. è lì che è iniziato tutto. Tutte le storie che conosco. E anche questa.

Questa storia è proprio una storia. Nel senso che è talmente narrativa che vorresti che qualcuno te la raccontasse dal palco di un teatro mentre tu stai seduta comoda. Nel senso che è un romanzo cone dentro una storia vera, quella dei Sei di Sharpeville che stanno in una prigione del Sudafrica a scontare una pena per un reato mai commesso. La voce narrante è quella di Leo che, partendo dai suoi sei anni, ci racconta la storia della sua famiglia (delle manifestazioni a cui la portavano i suoi genitori, dell’atmosfera a casa, del suo vedere quel mondo dal suo punto di vista di bambina) incentrandola su un adesivo arancione attaccato alla cassettiera a fianco al suo letto: un adesivo dove stavano disegnati cinque uomini e una donna, di spalle. Anni dopo Leo ha cercato di ricostruire la vita di quelle persone di cui non vedeva volti, li ha incontrati e ce li ha resituiti in questo romanzo. La loro storia, e la storia di questo libro, la potete guardare anche qui. Poi mettetevi a leggerla e lasciatevi trasportare dentro le pagine e dentro la Storia.

Leonora Sartori, La forma incerta dei sogni, Piemme 2010, 164 p., euro 14.

Caro Babbo Natale

26 nov

Tutti abbiamo scritto la letterina a Babbo Natale, ma cosa succede se con lui si vuole instaurare una vera e propria corrispondenza?

E’ quello che prova a fare Michele che scrive con molti mesi di anticipo attanagliato da un dubbio

Nella lettera che ti manderò tra poco devo metterci tutti i miei desideri, oppure solo quelli più importanti? Tu come ti regoli?  Scegli quelli che ti piacciono di più? Vedi cosa ti resta in magazzino? Tiri a sorte?

La risposta di Babbo Natale non si fa attendere, ma Michele, non pago, non demorde e dà il via a una serie di missive in cui lui mette il cuore e la disarmante sincerità dei bambini, mentre Babbo Natale continua a deludere in un climax discendente che si palesa nella firma dove si passa dal “Tuo affezionatissimo Michele” al “Tuo non più affezionato Michele”

Un racconto epistolare sui generis che parla di piedi gonfi, pigiami a righe, di temi scolastici, di domande legittime (“Ci sono bambini lì da te al Polo Nord? E loro ti scrivono come me o ti telefonano o passano direttamente da casa tua?”) con un finale che vi strapperà l’ultima delle tante risate di questo divertente libro politically scorrect sul Natale.

Anna Vivarelli – ill. AntonGionata  Ferrari, Caro Babbo Natale, Interlinea, 2010, 28 p., euro 8.

Quando mi troverai

23 nov

More about Quando mi troveraiCi sono giorni in cui tutto cambia, e quello fu uno di quei giorni.

Credete nella possibilità e alla capacità di viaggiare nel tempo? Di poter vivere certe cose anni prima che succedano? Perché è di questo che si interroga Miranda, dodici anni, newyorkese, che vive insieme alla sua mamma in un appartamento con le piastrelle esagonali e la chiave di riserva dietro la manichetta dell’estintore e che improvvisamente non capisce perché Sal, il suo amico di sempre, non le voglia più parlare. Il viaggio nel tempo è anche il tema preferito del libro che Miranda legge e rilegge (Nelle pieghe del tempo, di Madeleine L’Engle, da cui è stato tratto il film Viaggio nel mondo che non c’è) ed è la passione di Marcus, un ragazzo che frequenta il suo stesso anno a scuola e che un giorno, senza apparente motivo, picchia Sal. Poi Miranda comincia a ricevere dei misteriosi bigliettini che parlano di avvenimenti che si verificano solo nelle settimane successive e che le chiedono di scrivere una storia.

In questo libro però non c’è solo il mistero del viaggio nel tempo e dei bigliettini. C’è tutta la vita di Miranda, che è fatta di scuola, di amicizie che si formano e si disfano, della capacità di vedere, del saper fare i nodi, dei sogni, del mondo che le ruota intorno in quei mesi tra il 1978 e il 1979. Ci sono un senzatetto, della neve, un quiz televisivo, un ascensore fantastico, un dentista, il modo per fare un taglio a V perfetto a un panino. Ci sono cose, insomma. Proprio come ci dicono i titoli dei capitoli del libro: cose che si annodano, che si macchiano, che spariscono, che desideri, che saltellano, che scosti, che fingi, che si spaccano. Cose che non dimentichi, cose che ti tieni strette.

Questo è il sito dell’autrice, protagonista di un vero e proprio caso editoriale negli Stati Uniti (il libro ha conquistato il primo posto nella classifica del NYTimes il giorno stesso in cui è uscito) e vincitrice del Newbery Medal.

Rebecca Steal, Quando mi troverai (trad. di Flavio Santi), Feltrinelli kids 2010, 191 p., euro 12.

Gedeone

23 nov

Gedeone é molto fortunato, vive in un super super attico in Piazza Duomo a Milano, proprio all’ombra della Madonnina, di giorno va a passeggio per la città nelle vie eleganti dello shopping, passa ai giardini a leggere il giornale e ama tantissimo la sua città. Eppure alla gente non piace, le macchine tentano di travolgerlo e qualcuno  addirittura lo prende a calci.

Ma come mai? C’é che Gedeone è un piccione, un uccello che non suscita negli umani quel moto di tenerezza che suscitano tutti i pennuti, ma provoca fastidio e ribrezzo.

-I piccioni sono animali stupidi, lasciali stare-spiega una signora dalle unghie rosse e affilate alla sua bambina.

Ma niente scalfisce la felicità di Gedeone e le persone, per fortuna, non sono tutte uguali: bambini, madonnari, vecchine che vendono statuine del presepe e suonatori di sax sono suoi amici e pure lo spazzino José. Ma un brutto giorno, proprio quando sta arrivando il Natale che piace tanto a Gedeone, succede qualcosa di tremendo…

Una storia agrodolce che parla dei pregiudizi, della fretta e della spersonalizzazione delle grandi metropoli, dell’amore per tutti e della generosità degli umili.

Illustrazioni di Chiara Dattola: http://www.chiaradattola.com/

Un libro che fa bene all’ambiente come da caratteristica della collana Libricuoriefiori

Chiara Valentina Segré – ill. Chiara Dattola, Gedeone, Il Gioco di Leggere 2010, 32 p., euro 14.90

è un libro

22 nov

More about È un libroIronico, divertente, spiazzante. Un albo davvero riuscitissimo che mette a confronto un asino ipertecnologico con una scimmia che non vorrebbe far altro che leggersi il suo libro (“L’isola del tesoro”) in santa pace. Ma l’asino non la lascia stare un attimo: chiede curioso dove sia il mouse e se serva la password se c’è il wi-fi e … insomma “che altro fa questo libro?”. Finché per accertarsene prende quell’oggetto di carta dalle mani della scimmia (che va a cercarsene un altro in biblioteca) e ci si perde. Con un finale imperdibile :-)

Un albo da regalare a tutti quelli che credono follemente nella tecnologia, nei nuovi supporti, nelle consolle, nei social network, negli e-book. Che non sono mica da demonizzare, però… un libro…

Questo il sito di Lane Smith.

Lane Smith, è un libro (trad. di Serena Piazza), Rizzoli 2010, 32 p., euro 12.

 

 

Se volete guardarvi il video relativo al libro:

Giallo rosso blu e se mi arrabbio grigio

21 nov

Alessandro Sanna ci racconta una bella storia per immagini dove i protagonisti sono un gufo giallo, un coniglio rosso e un gatto blu.

E se stanno tutti vicini vicini cosa succede? Ma ecco arrivare il lupo grigio!

Sanna al solito non delude e con poche pennellate e un uso puro ed elementare del colore dà vita a 4 personaggi ben caratterizzati che agiscono nella storia sulla base dell’invenzione narrativa del lettore.

Il secondo volo vede invece protagonista speciale il nostro gufo giallo, alle prese con un cielo grigio di pioggia.

Una collana dedicata alla scoperta dei colori primari. Ci ricorda un grande classico di Lionni…chi indovina?

Alessandro Sanna, Giallo, Rosso, Blu e se mi arrabbio Grigio , Kite edizioni, 2010, 2o p., euro 8.

Alessandro Sanna, Giallo gufo e cielo Grigio Grigio , Kite edizioni, 2010, 2o p., euro 8.

Eccomi qua!

19 nov

More about Eccomi qua!Eccomi qua… è appena arrivato un nuovo bebé e ci sorride dalle pagine di un piccolo cartonato che per una volta non ha illustrazioni ma belle fotografie in bianco e nero: sorrisi, piedini, manine, sederi, occhi, orecchie, dita in bocca. Da sfogliare coi “nati per leggere”, da farci su i versi, da scoprire insieme, apprezzando la presenza di immagini molto belle che avvicinano anche i più piccoli alla fotografia (e non solo e sempre all’illustrazione).

Da notare: nella stessa collana della casa editrice Clavis, c’è un altro libro con il medesimo titolo edito nel 2008. Un cartonato che presenta invece le illustrazioni di Liesbet Slegers: dizionarietto illustrato delle cose che un bebè comincia a notare intorno a sé.

Liesbeth Barnaerts – Elle van der Linden, Eccomi qua!, Clavis 2010, 16 p. (cartonato), euro 6,95

Mumi senza memoria

18 nov

Mumi é lo scemo del villaggio, da tutti deriso perché non ha memoria: si dimentica dove sta andando, dove abita, quanti anni ha.

Lo aiuta a non perdersi solo un filo rosso legato alla caviglia che si dipana dal frontespizio lungo  tutta la storia e gli permette di ritrovare sempre la strada di casa (nonostante i monelli e gli scherzi che gli vengono fatti in ogni dove).

Ma siamo sicuro che sia proprio Mumi quello che si é smarrito?

Un giorno nel villaggio arriva un uomo ricco, ma così ricco che tutti prima lo ammirano, poi lo invidiano, poi si invidiano e per emularlo

E comprarono, comprarono, comprarono, tanto che presto finirono la roba da comprare.

E quando finirono la roba da comprare, cominciarono a rubarsela a vicenda.

Entravano l’uno nella casa dell’altro, l’altro nella casa dell’uno, e rubavano, rubavano, rubavano,

Finché ognuno si chiuse in casa propria, per paura che qualcuno venisse ancora a rubare.

L’uomo ricco parte e in paese resta Mumi che continua a girare senza timore e a sorridere.

Lieto fine per Mumi che da canzonato diventa l’eroe del rinato villaggio.

La collana Libricuorifuori de Il Gioco di Leggere in cui esce questo titolo nasce con l’intento di parlare ai piccoli come ai grandi e Mumi è un esempio ben riuscito di questa intenzione editoriale.Il libro tratta temi universali con lievità e poesia, senza mai essere banale o retorico. Merito della penna felice di Gabriele Clima che racconta una storia  con la leggerezza di un filo di lana e di Chiara Carrer, che illustra splendidamente il tutto a partire dall’azzeccatissimo ritratto di copertina del dolce e sognante Mumi.

Ci piace anche: l’attenzione all’ambiente che Il Gioco di Leggere manifesta in questa collana in cui gli autori possono scegliere di combinare come in un menu tutti una serie di elementi a basso impatto ambientale (carte ecologiche, inchiostri vegetali, cartone riciclato…) il tutto stampato con una notevole maestria (e in questi tempi di libri troppo spesso prodotti in Cina con poca cura fa sicuramente piacere)

Qui il sito di Gabriele Clima http://www.gabrieleclima.com/

Gabriele Clima – ill. Chiara Carrer, Mumi senza memoria, Il Gioco di Leggere 2010, 32 p., euro 14.90

Beastly

18 nov

More about BeastlyMi fissò e la sua iride verde scintillò regalandole quasi un’aura tutto intorno. Incredibile. Poi sorrise. Una specie di sorriso strano, riservato.

I sorrisi strani e riservati che presuppongono che chi li fa sappia ben di più di chi li riceve. Ed infatti il biondissimo, bellissimo e popolarissimo Kyle Kingsbury (anche parecchio scemissimo nelle prime pagine, immaginatevi un concentrato di luoghi comuni sul più bello del college) non immagina di aver appena dato appuntamento per il ballo – e con l’intenzione di prenderla in giro – ad una straga che, sotto le mentite spoglie di una ragazza abbastanza bruttina, si vendicherà del suo modo di fare e di essere trasformandolo in un mostro orrendo, peloso e con gli artigli. Eh sì, perché questo romanzo vuole essere una versione contemporanea de La Bella e la Bestia e ripercorrere la fatica di Kyle per trovare qualcuno che lo ami veramente come egli è entro il tempo stabilito dall’incantesimo. Nonostante il libro arrivi in Italia sulla scia dei trailer del film che ne è stato tratto e che uscirà il prossimo anno, nonostante una serie di luoghi comuni, nonostante gli inserti di chat di gente alle prese con incantesimi di vario tipo, è comunque una storia che ancora una volta fa riflettere sull’essere se stessi e che piacerà assai alle adolescenti. Al fondo, una nota dell’autrice parla delle diverse versioni della fiaba a cui si è ispirata, con suggerimenti di lettura e di visione.

Alex Finn, Beastly (trad. di Tiziana Lo Porto), Giunti Y 2010, 381 p., euro15.

Lupo Baldo

17 nov

More about Lupo BaldoLupo Baldo è un piccolo lupo molto coraggioso che non ha paura di nulla. O meglio… di quasi nulla: infatti se il gatto fa miao ha paura, e anche se la pecora fa bee, se il cane fa bau e così via. Ma quando Baldo sente ululare, allora non ha paura davvero: è la sua mamma che se lo coccola e fa passare ogni paura.

Un piccolo libro cartonato, quadrato da leggere insieme facendo i versi degli animali, nella nuova collana I bohemini, premiati al Premio Nati per Leggere 2010 come “libri in cantiere”: nella stessa collana troviamo anche la storia di Lindo Porcello che si sporca, si macchia e poi torna pulito con un bel bagno: pronto a ricominciare a sporcarsi!

Eric Battut, Lupo Baldo (testo italiano a cura di Alfredo Stoppa), Bohem 2010, 24 p., euro 13.

Eric Battut, Lindo Porcello (testo italiano a cura di Alfredo Stoppa), Bohem 2010, 24 p., euro 13.

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