Archivio | 09:42

Radio Niente

8 mar

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Se volete, a una prima occhiata,  potete anche chiamarla operazione commerciale: due libri scritti alcuni anni fa vengono rieditati all’interno di una nuova cornice immaginata dall’autore per unirli in un filo logico. Di fatto è questo: i romanzi sono L’astronave e Vil Coyote (del 2006) e Lupo Omega (del 1999, da tempo fuori catalogo), lo scrittore è l’apprezzato Francesco D’Adamo. Poi c’è Radio Niente che è il risultato di tutto. E che è bellissimo. Perché belli sono i romanzi di partenza, due storie essenziali, quasi magiche nel modo in cui sono raccontate, quasi epiche e nello stesso tempo crude: storie di vite ai margini, di adolescenti di periferia (quella milanese nello specifico), storie di disagio, malavita, degrado, dove si fa parte del branco per essere qualcuno. Dove ad un certo punto arriva qualcuno di diverso, un’Astronave o un Lupo Omega, che cambia le prospettive, che dice “no”, che riesce ad essere se stesso nonostante tutto, anche se poi dovrà andarsene. Sono storie perfette per essere lette ad alta voce, e qui la scelta vincente della cornice pensata dall’autore per riproporcele: una radio. C’è una radio, questa Radio Niente, Radio pirata e clandestina, Radio libera con una sola voce, Stella del Mattino, che nella notte traghetta i suoi pochi ascoltatori (forse nessuno) tra le storie che arrivano dall’altra parte del ponte, dal quartiere dove non va mai nessuno, da cui al massimo si fugge. E’ importante trovare il coraggio di attraversare i ponti, sapete? Si possono fare delle scoperte interessanti. Si possono trovare storie straordinarie (…) Salvare le storie, secondo me, è salvare il mondo. Il mondo è fatto di storie, non ve ne siete accorti? E la ragazza pirata che parla al microfono svela un mondo che le pare fatto di paura, dove la gente diventa isola brulla, dominata dagli Oscuri (che vogliono potere potere potere) e dagli Zombie (per cui conta solo comperare comperare comperare). Dal microfono della sua radio clandestina, Stella del Mattino racconta storie per chiedere ai ragazzi che la ascoltano di alzarsi in piedi, gridare, camminare sulle mani, battere i piedi, fare boccacce, fare casino, rompere qualcosa. Arrabbiarsi, insomma. E conclude così:

Due storie perfette per essere lette ad alta voce non possono che uscire da un radio. Sarebbe bello succedesse davvero :-)

Francesco D’Adamo, Radio Niente, De Agostini 2010, 265 p., euro 12,90.

N.B.: a pagina 26 un ritratto del Lambro… parecchio attuale :-(

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