Anni dopo la conclusione della trilogia di Bartimeus, torna Jonathan Stroud con un libro dove il fantasy è solo un mezzo e la Storia (e la sua manipolazione attraverso il mito) è la vera protagonista.
Il giovane Halli vive in una valle divisa in dodici casate, ognuna risalente ad un eroe mitico che ha contribuito a liberare la terra dai pericolosi Trow (mostri che vivono sotto terra a cui nessuno sa dare un volto). Ogni casata dice di essere la migliore e sostiene che il proprio eroe sia il più forte, il più saggio e il più coraggioso. Tutta la valle è sotto la costante minaccia che i Trow possano tornare se non si rispettano i vecchi usi…ma nessuno ha mai più visto un Trow e qualcuno inizia a dubitare della loro stessa esistenza. Halli viaggerà per tutta la valle e scoprirà che i miti possono essere sostituiti e che spesso nascondono oscure verità.
Un romanzo inteso, ironico e coraggioso, capace di portare il lettore a confrontarsi con l’idea del mito, della vendetta e del significato che le storie possono avere. Sicuramente un romanzo più adulto rispetto alla saga di Bartimeus, ma non per questo meno godibile (Halli è uno splendido antieroe, ribelle e anticonformista).
Jonathan Stroud, La valle degli eroi (trad. L.Tarenzi), Salani, 2009, p.404, 16,50 euro
