L’imperatore Cin Ciao C’è / non sapeva di essere un re. /Com’è possibile, poveretto? / Nessuno glielo aveva mai detto.
Tutti pensavano che glielo avrebbe detto qualcun altro e così lui, senza sapere nulla, pensava di valere meno di zero e sempre si lamentava. E quando lo mandarono in viaggio per tirarlo su di morale, lui tenne gli occhi chiusi, e anche il naso e si perse le meraviglie del mondo. E quando finalmente capì che il regno era tutto suo l’aveva già perso. Il testo è tutto in rima. Splendide le illustrazioni di Tessaro. Tenete gli occhi aperti… sempre (o quasi…).
Gek Tessaro, Cin Ciao C’è, Fanucci, 2009, 56 p., euro 15.

