Il brutto è non sapere.
Non saper nulla del padre, quotato giornalista, scomparso nel nulla da cinque anni. Lucas porta i suoi vestiti,
si interroga su di lui, si chiede se non sia vivo, da qualche parte, impossibilitato a dare notizie di sé. Il brutto è non sapere. Non sapere come fosse davvero, se corrispondesse all’immagine che lui si è fatto, come fosse il figlio della nonna, il marito della madre, il padre dei suoi fratelli, il migliore amico di Bob. Il padre di Lucas era tutto questo, e molto di più. La nuova chiave di lettura sulla figura del padre gliela offre Violet Park, celebre pianista del passato, le cui ceneri sono state dimenticate su un taxi. La ricerca di notizie sulla donna, la cui urna ha per Lucas qualcosa di misterioso e di attraente, apre la porta su un padre sconosciuto e molto più reale.
P.S.: quanto è comprensibile a un pubblico di giovani lettori la somiglianza tra il responsabile dell’agenzia di minicab e Tony Soprano? Certamente meno da noi che nei paesi di lingua inglese.
Jenny Valentine, La signora nella scatola (trad. Lia Celi), Rizzoli oltre, 2008, p. 185, euro 14.


Mi fa piacere che sia stato tradotto in italiano. E’ proprio carino. L’ho recensito anch’io ma in inglese, qui.
ps: la copertina originale secondo me è più bella
Da: Valentina su Lunedì, 22 Settembre 2008
alle 10:52 pm