Inserito da: Caterina | Venerdì, 13 Giugno 2008

Anahita e l’enigma del tappeto

“Baba, ho un indovinello per te”. Gli indovinelli costellano il rapporto tra Anahita e il padre, fino a diventare il nodo centrale della scelta dello sposo della ragazza. Siamo in Persia, a fine Ottocento, quando la ferrovia e i ricchi proprietari terrieri decisero la sorte di molte tribù nomadi costrette a diventare stanziali, quando i fermenti politici tramavano per nuove forme di governo, quando alle ragazze non era concesso scegliere della propria vita. La protagonista del libro è ribelle, testarda e controcorrente: vuole imparare il mestiere del tintore e tessere i tappeti migliori, vuole sposarsi per amore, a costo di mettere in pericolo la sopravvivenza della sua tribù. Allora una sfida: Anahita sposerà colui che saprà sciogliere l’indovinello nascosto nel suo qali, il tappeto nuziale che lei stessa tesserà. Un racconto lungo un anno, alla scoperta di una popolo e di una terra. Con glossario finale, introduzione storica e note per approfondire.

Meghan Nuttall Sayres, Anahita e l’enigma del tappeto, Rizzoli 2008, 427 p., 17 euro.


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