Inserito da: Gian Maria | Mercoledì, 11 Giugno 2008

No to Age Banding

Philip Pullman e molti scrittori inglesi (Anne Fine, Terry Pratchett, Neil Gaiman solo per fare qualche nome) hanno lanciato una campagna via internet per impedire alle case editrici di applicare sulle copertine dei loro libri un “age-guidance figure“, immaginiamo una sorta di stampino, che indichi da che età si può leggere il libro (9+, 10+…). La protesta degli scrittori si basa  su semplici assunti: lo stesso libro può essere consigliato a lettori di diverse età, lo scrittore non scrive per una precisa fascia di età, ma cerca di rivolgersi al pubblico più vasto e soprattutto ogni lettore è unico (il libro consigliato ad un ragazzo di 14 anni potrebbe andare anche bene per un dodicenne…dipende appunto dal ragazzo). Quindi se il libro recasse sulla copertina una chiara indicazione di “età giusta” sarebbe fuorviante, perché potrebbe passare per un libro scritto appositamente per quell’età. Pullman ritiene che sia diverso consigliare libri indicando una fascia d’età, se a farlo sono i librai, bibliotecari o recensori, perché esprimerebbero un loro parere personale. Mentre stamparlo sulla copertina del libro porterebbe a pensare che quel libro è solo per quella fascia d’età, divenendo così un giudizio assoluto.

In Italia la Mondadori ricorre a queste indicazioni da diversi anni, come altri editori. Ci chiediamo cosa ne penserebbero alcuni dei firmatari del No to Age Banding che sono stati pubblicati dalla casa milanese appunto nelle varie Junior +5 (Rose Impey), Junior +7 (Mary Hoffman), Junior +11 (Anthony Horowitz).

Per approfondire : Sito ufficiale 

Articolo di Pullman sul The Guardian e traduzione italiana a cura del sito Queste Oscure Materie


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