Il mostro della buonanotte

22 mag

Più riguardo a Il mostro della buonanotteCercate un albo da leggere ad alta voce con successo assicurato? Eccolo.

Innanzitutto c’è un mostro, per la gioia dei vostri piccoli ascoltatori. E poi si rivolge direttamente a loro in un crescendo di piccoli brividi che porta il mostro verso il suo spuntino… TU! Sì, perché la storia presenta un mostro che si sta preparando per andare a mangiare il piccolo lettore: si pettina con cura, prepara uno zaino con forchetta e coltello, pensa a come sarà speciale cospargerlo di ketchup ed è disposto ad attraversare boschi e monti innevati e a inzaccherarsi di fango pur di arrivare alla meta. In realtà è un malinteso perché il mostro non vuole altro che un bacio della buonanotte però il crescendo della storia e del buio nelle immagini detta sicura resa alla lettura ad alta voce.

E ve lo faranno rileggere a grande richiesta! ;-)

Il sito dell’autore.

Ed Vere, Il mostro della buonanotte (trad. di Daniela Gamba), Gribaudo 2013, 32 p., euro 12

Radici

18 mag

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Ci sono parole che danno luce, parole che nutrono, parole che sollevano, parole che portano lontano. Parole che sono sole e terra e acqua e aria. Ci sono parole che sono come abbracci, che scaldano, che fanno sentire meno soli, che aiutano a stare insieme, a camminare insieme, a riprendere il cammino. Ci sono parole che fanno gruppo e che fanno casa anche quando la tua casa è un mucchio di macerie o magari è ancora in piedi ma non ci puoi abitare perché è lesionata e la tua vita si sposta sotto una tenda.

Ci sono parole che fanno radici: ti ricordano le tue radici oppure te le tramandano nei racconti e nei ricordi dei tuoi famigliari che ti spiegano da dove vieni, chi ti ha sognato, chi ha fatto la tua storia prima ancora che venissi al mondo; oppure sono parole i cui stessi suoni sono radici perché a volte è la lingua ad essere radice, a legarti a un luogo, a una cultura, a chi condivide con te un dialetto, una tradizione o dei modi di dire di lessico familiare. Le radici fanno trama, danno misura al tuo passo, ti tengono ancorato senza legarti, dandoti la possibilità di essere libero di andare. E di ritornare.

Dopo il terremoto che un anno fa ha colpito l’Emilia, il progetto “Il Cantiere dell fantasia” ha portato per un’estate intera autori, illustratori e narratori che hanno incontrato bambini e ragazzi nei centri estivi di otto comuni della provincia di Modena:  San Felice sul Panaro, Mirandola, Concordia, Cavezzo, Medolla, Finale Emilia, Massa Finalese, Camposanto. Da quell’esperienza di incontro e di condivisione è nato questo libro, dove novanta autori scrivono, disegnano e raccontano (il libro infatti è accompagnato anche da un cd) a proposito di radici. Radici da cui si può ripartire.

Questo volume sarà presentato domani, domenica 19 maggio, in un incontro al Salone del Libro di Torino alle 15 (Spazio Book, pad. 5). Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al Cantiere della fantasia affinché il progetto possa continuare al di là dell’emergenza.

Radici, Franco Cosimo Panini 2013, 106 p., euro 18 (con cd)

Hanno partecipato al libro: Elena BABONI, Anselmo ROVEDA, Marco PACI, Elisa ROCCHI, Michela DEGLI ANGELI, Giovanna ZOBOLI, Marina MARCOLIN, Andrea VALENTE, Anna CURTI, Laura SCAPINELLI, Lodovica CIMA, Pia VALENTINIS, Mauro BELLEI, Luigi DAL CIN, Alessandro SANNA, Claudia BIANCHI, Emanuela NAVA, Adriano GON, Gianluca PAGLIARANI, Alberto GALOTTA, Antonella ABBATIELLO, Maria Sole MACCHIA, Stefano BORDIGLIONI, Febe SILLANI, Gek TESSARO, Chiara CARMINATI, Massimiliano TAPPARI, Bruno TOGNOLINI, Andrea ALEMANNO, Fulvia DEGL’INNOCENTI, Allegra AGLIARDI, Ugo VICIC, Agostino TRAINI, Arianna PAPINI, Pietro FORMENTINI, Arianna VAIRO, Concetta FLORE, Dario MORETTI, Paolo SERVENTI, Milena BERTACCHINI, Annamaria PASSARO, Giorgio SCARAMUZZINO, Nicoletta COSTA, Cosetta ZANOTTI, Simone REA, Massimiliano MAIUCCHI, AnnaLaura CANTONE, Giuseppe VITALE, Renato CIAVOLA, Michela GRASSELLI, Gloria FRANCELLA, Gabriele CLIMA, Antonio FERRARA, Manuela MONARI, Sonia Maria Luce POSSENTINI, Agnese BARUZZI, Gabriele SALARI, Alberto RUGGIERI, Annalisa STRADA, Sophie FATUS, Claudia CAMICIA, Francesca AMAT, Roberto MORGESE, Barbara BONGINI, Vittorio CAVANI, Sonia FERRARI, Elisa MAZZOLI, Francesca SALUCCI, Loredana FRESCURA, Laura CREMA, Massimo MISSIROLI, Benedetta FREZZOTTI, Rossano GENTILI, Stefano FARISELLI, Daniele GOLDONI, Luca BARBI, Alessandro D’ORAZI, Gianluca MAGNANI, Alessandra BASCHIERI, Marco REMONDINI, Carlo FRANZINI, Marco VERSARI, Alessandro PIVETTI, Matteo FAGGIANI, Ciro Elio SALTARELLI, Nicola GROSSI.

Ciù e il giorno del grande starnuto

17 mag

Quando Ciù starnutiva, accadevano disastri.

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Torna Neil Gaiman con questo divertentissimo libro per i più piccoli illustrato da Adam Rex.

Ciù è un cucciolo di panda con uno starnuto poderoso e da quando si alza al mattino i suoi genitori temono che da un momento all’altro gli possa scappare uno starnuto.

In biblioteca c’è molta polvere e anche al ristorante il pepe può essere un problema, ma solo quando non se lo aspetteranno, Ciù sfodererà il suo talento :-)

Un libro piacevole per una veloce lettura prima della nanna e  che si presta ad essere letto e interpretato.

Neil Gaiman - Illustrazioni di Adam Rex, Ciù e il giorno del grande starnuto (trad. G. Iacobaci e la piccola Anna), Mondadori 2013, € 12,00, pp. 36

Il sito dell‘illustratore

Noi nella corrente

15 mag

Più riguardo a Noi nella corrente. Tre amici. Un amore. Un'estate. L'estate in cui tutto cambia

Il nome di Bérénice Capatti è per me associato a tante apprezzate traduzioni e mi è venuto spontaneo chiedermi, aprendo il suo primo romanzo da autrice, se scrivesse bene quanto traduce.

La storia a tre voci incrocia le vite di due sedicenni e un diciassettenne che si ritrovano, per incroci di famiglie e amori, a passare le vacanze in un campeggio al lago. Il fulcro è Michele, con cui Elisa ha appena cominciato una storia, giusto in tempo per assaporarne la novità prima che lui cambi città e vada a vivere con la nuova famiglia della madre, dove c’è anche Anna. La vacanza, unico modo per Elisa e Michele di ritrovarsi dopo la lontananza, costringe i tre ragazzi alla convivenza forzata e a dover fare i conti con le diversità di carattere e di aspirazione, ma anche con le persone che li circondano: vecchi conoscenti e nuove conoscenze che cambiano il precario equilibrio creatosi, dando vita a nuovi legami, a nuove alleanze.

Un finale non scontato e nello stesso tempo aperto, dove ciascuno dei protagonisti guarda se stesso e cerca di diventare quel che veramente è. Una storia raccontata attraverso punti di vista diversi che permettono al lettore di considerare le stesse situazioni da più angolature.

Bérénice Capatti, Noi nella corrente, Rizzoli 2013, 240 p., euro 13

Che fantastici mestieri!

14 mag

Più riguardo a Che mestieri fantastici!In questo grande quaderno quadrone, due racconti su mestieri particolari: il riparatore di nuvole e il cercatore di parole. Adesso che ho passato l’inverno a leggerli ad alta voce mi accorgo di non averli segnalati: racconti da condividere per affascinare i bambini in particolare con la storia di Nimbo che rattoppa e incolla nuvole dai nomi bellissimi, mette in sesto le nuvole anziane, regala la possibilità di piovere a quelle che si sono seccate. Ha pazienza, soprattutto quando si trova davanti situazioni e ospiti imprevisti e deve inventarsi una soluzione.

Dizzy invece è stipendiato dalla biblioteca comunale e ti aiuta a trovare le parole che ti mancano, quelle che non ti vengono in mente mentre fai il tema di italiano, quelle che nel bel mezzo del discorso hai lì sulla punta della lingua ma non riesci più esattamente a ricordare. Lui conosce parole, paroline e paroloni, a volte tira esibisce termini che il suo interlocutore ignora, ma anche lui non esente dal… oh, non mi viene la parola!

Le illustrazioni sono di Tullio Pericoli, bella occasione per avvicinare i giovani lettori al suo mondo, e il tutto è preceduto da un gioco di anagrammi di Stefano Bartezzaghi che mescola e rimescola le lettere del “quaderno” dando loro filo logico di racconto.

Massimo De Nardo – disegni di Tullio Pericoli e anagrammi di Stefano Bartezzaghi, Che fantastici mestieri, Rrose Sélavy 2012, 32 p., euro 12

Che ora è?

13 mag

Più riguardo a Che ora è?Un cartonato per leggere dello scandire della giornata e del passare delle ore e per prendere familiarità con l’idea del tempo che passa e con l’orologio. Il piccolo lettore può infatti seguire sulla pagina di destra lo scorrere delle lancette su una bella sveglia panciuta e sulla pagina di sinistra vedere le azioni che l’orso protagonista associa a quel momento e provare con lui a stiracchiarsi, leccarsi le briciole dai baffi, rotolarsi nel prato, galleggiare tra le bolle di sapone. Azioni quotidiane che vengono dette con parole più dolci. Una giornata in cui c’è l’ora delle stelle e quella di salpare coi pirati e quella di lucidare il sorriso. E di mettere Dido e banana nello zainetto. Oh sì.

Il blog dell’autrice. Il blog dell’illustratrice.

Una nota: in questo libro, come in altri  (ad esempio alcuni testi della serie “Tre passi” di Emme, alcuni della collana “Anch’io so leggere” de Il Castoro, alcuni cartonati di Nicoletta Costa sempre per Emme) il testo imita la scrittura, utilizzando font in corsivo che non sempre risultano di così semplice e immediata lettura da parte di un lettore alle prime armi. In qualche caso sarebbero testi più fruibili se fossero scritti in stampatello maiuscolo.

Fulvia Innocenti – Francesca Carabelli, Che ora è?, Lapis 2013, 24 p., euro 8,5

Sempreverde

9 mag

Più riguardo a Sempreverde. Il segreto di nonno TeodoroSiccome sono giorni di sole e di colline e prati verdi verdissimi e di primavera finalmente, recuperiamo questo libro verde uscito lo scorso anno che con le sue grandi e singolari illustrazioni racconta la storia di due anziani signori, nati nello stesso giorno, ora più che centenari ma ben diversi tra loro. Lo si vede fin dalla prima immagine: intorno alla loro torta di compleanno multipiano il signor Osvaldo è elegantemente vestito di nero, un po’ ingessato come se quel cappellino colorato sulla testa lo imbarazzasse. Invece il signor Teodoro sfoggia dei grandi occhiali dalla montatura rossa, una maglia a righe, dei pantaloni a pois e vanta un cuore sempreverde perché – confida all’amico – beve alla fonte della giovinezza.

Così Osvaldo decide di seguirlo per una settimana annotandosi tutto e cercando di carpirgli il segreto di tanta vitalità. Teodoro va sul monte la mattina a raccogliere fiori; ama mangiare di gusto e si prepara piatti appetitosi; fa esercizio da solo e in gruppo; cura il suo aspetto; legge e ride tanto. Insomma, mantiene il suo cuore tenero come quello di un bambino. E anche nel cuore di Osvaldo cresce del verde… E cin cin!

Sulla capacità di apprezzare la vita e gustarla nelle illustrazioni sempre allegre e efficaci di Ilaria Guarducci. Che bello.

Ilaria Guarducci, Sempreverde. Il segreto di nonno Teodoro, Fatatrac 2012, 28 p., euro 14,90

Verso casa

7 mag

Più riguardo a Verso casa La fuga da un paese in guerra raccontata attraverso l’eroica figura di un cane antibomba intorno a cui ruota l’intera vicenda. Nel testo si alternano tre voci: quella del protagonista Matt, quella del nonno con cui passa un periodo estivo, quella del suo amico Aman rinchiuso in un centro di raccolta e detenzione per immigrati in attesa di essere rimpatriato.

Matt convince il nonno a raggiungere il centro per vedere Aman racconta di come lui e la madre abbiano lasciato l’Afghanistan e le peripezie, le condizioni disumane, il dolore che hanno affrontato per raggiungere lo zio in Inghilterra. E di come, sei anni dopo, la polizia si sia presentata a casa per rimandarli indietro. Alla loro si intreccia la vicenda di Ombra, uno spinter spaniel arrivato per caso nella grotta in cui vivevano, che li ha accompagnati durante una parte del viaggio e che è stato riconosciuto come uno dei cani addestrati dall’esercito e creduto morto. Un cane che aiuterà anche a chiudere il cerchio della vicenda, che finisce e non finisce, lasciando mille domande e possibilità sul futuro di Aman e della sua mamma.

Pensavate che la stagione dei libri sui cani fosse finita… eh no ;-) Se invece volete saperne di più su Morpurgo, ecco la biografia uscita lo scorso anno. Il sito dell’autore.

Michael Morpurgo, Verso casa (trad. di Maria Bastanzetti), Piemme 2013, 187 p., euro 16

Sofia si veste sempre di nero

6 mag

sofia-veste-sempre-di-nero1“Però da allora cominciò a pensare che la gente va aiutata anche senza motivo, anzi soprattutto in quel caso, per il semplice fatto che qualcun altro ha aiutato te al momento giusto, come un debito che si trasmette tra chi allunga la mano e chi affoga, e che non finisci mai di saldare.”

Sofia veste sempre di nero, Sofia ama le storie di pirati, Sofia è presente, ma sfugge, si vede e poi scompare, ti sembra di averla capita, afferrata e lei ti sorprende. La senti vicina ed è già distante.
Il romanzo-raccolta di racconti di Paolo Cognetti ha come protagonista Sofia, una ragazza che conosciamo in diversi momenti della sua vita, infanzia, adolescenza ed età adulta. Ma lo scrittore non ci racconta solo di Sofia, ci racconta del mondo che la circonda, l’Italia degli anni di piombo, del materialismo degli anni ’80, della crisi seguente, e tutto attraverso le vicende di una famiglia piccolo borghese e gli occhi di una bambina che vede la frustrazione nelle vite adulte e giura a sé stessa che per lei sarà diverso.
La forma scelta è quella del racconto, o meglio dei racconti, che hanno tutti come protagonista Sofia, che oltre ad essere il punto in comune è anche colei che aggrega e riunisce le vite degli altri personaggi.
Un libro bello, prezioso, costruito e scritto con cura, delicatezza, un libro di quelli che ti fanno venire voglia di conoscere lo scrittore, anche solo per dirgli grazie.

P.s. Nell’edizione ebook è presente una video intervista all’autore, sul libro e sul suo rapporto con la scrittura.

“Il senso della vita non sta nelle cose che fai, ma negli esseri umani che incontri.”

Paolo Cognetti,Sofia si veste sempre di nero, minimum fax, 2012 ebook, € 7,99

Messaggi da lontano

4 mag

Più riguardo a Messaggi da lontanoI messaggi a cui fa riferimento il titolo arrivano da lontano nel tempo e nella storia della famiglia di due dei protagonisti; una storia di cui non sono consapevoli perché fa parte delle pieghe della storia di famiglia, di quei fatti abbastanza lontani nel tempo da non essere raccontati, pensando che si possa prescindere in qualche modo dalla terra in cui affondano le radici di ciascuno e crescere senza conoscerle. Pietro e Fiorenzo sono due compagni di classe molto amici che insieme alle 
loro sorelle più piccole Alice e Sibilla costituiscono la Tribù del Coprifuoco, così chiamata perché l’ora di rientro in casa è fissata e obbligata dai rispettivi genitori e nonni, ma non per questo impedisce loro di godersi il tempo libero del pomeriggio, dedicarsi alle proprie passioni (come la scienza e l’osservazione di insetti e animali vari per Pietro) e incuriosirsi davanti a quel che non torna: i cartelli di minacciosi avvertimenti, composti con lettere ritagliate dai giornali, che cominciano ad apparire appesi alla cancellata della vecchia scuola materna ora in disuso, vicino alla quale si ritrovano abitualmente. Come se qualcuno li mettesse lì proprio per loro.

La storia si sviluppa sul filo dei tentativi di capire chi e cosa si nasconde dietro i messaggi, in un intrecciarsi di situazioni diverse. Però… Però tre cose che mi saltano all’occhio immediatamente: il protagonista Fiorenzo viene chiamato Lorenzo nel risvolto di copertina; nessun tredicenne credo direbbe mai chiacchierando con gli amici “apparecchio fotografico”;
qualcuno mi spiega come sia possibile che il padre di Pietro prenda delle “belle craniate” contro il poster di Lorenz che il figlio ha dovuto – per carenza di spazio sui muri tutti occupati da librerie – appendere al soffitto con fili di nylon sottilissimi? Se sta su appeso così, forse non è inquadrato… craniate contro un foglio di carta… Non per far le pulci, ma perché se certe cose saltano all’occhio a una prima lettura, tanto più le noteranno dei giovani lettori attenti.

Il sito dell’autrice, che conosciamo per i suoi romanzi Einaudi per adulti. Il blog dell’illustratrice.


Mariapia Veladiano – ill. di Zosia Dzierzawska, Messaggi da lontano, Rizzoli 2013, 173 p., euro 15

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