Inserito da: Gian Maria | Venerdì, 13 Novembre 2009

Città di carta

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“E’ una città di carta. Guardala, Q:guarda tutti quei viottoli, quelle strade che girano su se stesse, quelle case che sono state costruite per cadere a pezzi. Tutte quelle persone di carta che vivono nelle loro case di carta, che si bruciano il futuro pur di scaldarsi. Tutti quei ragazzini di carta che bevono birra che qualche cretino ha comprato loro in qualche discount di carta. Tutti rimbambiti dalla frenesia di possedere cose. Cose sottili e fragili come carta. E tutti altrettanto sottili e fragili.”

Quentin e Margo  da bambini fanno una scoperta agghiacciante che modificherà il corso delle loro vite.
Per anni non si parlano quasi, fino ai giorni prima del diploma quando Margo coinvolge Quentin in una notte selvaggia, per poi scomparire.
Da quel giorno Quentin non si da più pace e segue i piccoli indizi  che Margo ha seminato dietro di sè, sperando che lo portino da lei.

Il terzo libro di Green ci conferma il talento e la grazia di questo scrittore nel descrivere le vite degli adolescenti statunitensi e  la sua  grande capacità di raccontare storie avvincenti e al contempo di sollevare le grandi domande che tutti, non solo i giovani, prima o poi si pongono.
Una lettura piacevole, interessante e che non lascia tranquillo il lettore…

Inserito da: Caterina | Giovedì, 12 Novembre 2009

L’orso Boris va a scuola

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A scuola sta per arrivare un nuovo compagno, un orso: come sarà? C’è chi lo immagina come un orsacchiotto, chi si aspetta un soffice orso rosa o uno un po’ spelacchiato o addirittura un orso con impermeabile e stivali da pioggia (ok, questi topini conoscono le storie di Paddington!). Però arriva un orso grizzly, che non sa dove sedersi, non sa dove nascondersi quando si gioca a nascondino,  grida come un pazzo quando fa la conta: insomma troppo  grosso, troppo peloso, troppo spaventoso. Ma quando salva i suoi compagni di scuola dalla terribile banda dei ratti tutte qualle caratteristiche che parevano difetti diventano pregi: meno male che Boris è spaventoso! Un albo sull’integrazione e sulla diversità.

Il libro è scritto in stampatello maiuscolo, adatto anche ai primi lettori.

Carrie Weston – Tim Warnes, L’orso Boris va a scuola (trad. di Silvia Sacco Stevanella), Mondadori 2009, euro 12.

Per ricordarci anche noi dell’orso Paddington:


Inserito da: Caterina | Lunedì, 9 Novembre 2009

Speak. Le parole non dette

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Ho bisogno di una nuova amica. Ho bisgono di un’amica, punto. Non una vera amica, niente migliori amiche né vestiti prestati né notti passate a ridacchiare. Solo una pseudoamica, un’amica usa e getta. Un’amica come accessorio. Solo per non sentirmi così e non sembrare tanto stupida.

Primo giorno di liceo. Prima passeggera del pulmino della scuola: libera scelta di dove sedersi sapendo che nessuno si metterà vicino a lei. Melinda è partita col piede sbagliato: vestiti sbagliati, pettinatura sbagliata, atteggiamento sbagliato e la consapevolezza di essere un’emarginata. A una delle feste più cool dell’estate, Melinda ha chiamato la polizia che ha fatto irruzione e ha anche fermato alcuni ragazzi: quanto basta per essere segnata a dito mentre passa tra i corridoi e per essere ignorata dalle sue vecchie amiche. A questo aggiungete due genitori in lite, un’impennata dei voti verso il basso,  dei professori assurdi, uno sgabuzzino come rifugio in cui nascondersi per saltare lezione e il rifugio del corso di arte, dove, costretta a lavorare sul tema degli alberi, la ragazza scopre piano piano di avere un talento. E il silenzio. Perché Melinda avrebbe tantissime cose da raccontare, cose che le intasano l’animo, ricordi che la fanno vomitare, ferite che continuano a sanguinare, ma sceglie di non parlare, di  gridare addirittura in silenzio, chiusa dentro il suo armadio, mordendo i suoi vestiti. Addirittura presenta una ricerca scolastica stando zitta e cercando di battersi per il suo diritto a tacere. Finché il suo supergeniale compagno di biologia le fa notare che forse non si può vincere stando in silenzio. Finché arriva la primavera, finché pianta dei fiori in giardino, finché si sente lei stessa un seme di cui prendersi cura e libera il racconto di quanto è successo a quella festa d’estate.

Un libro forte e spiazzante. Un libro ruvido grazie anche allo sguardo di Melinda sul mondo che la circonda e al sarcasmo che spesso usa nei suoi stessi confronti. E che si riflette anche nel film: la Giunti, che con questo libro inaugura la collana Y, ha scelto di distribuire il libro insieme al film in lingua originale, sottotitolato in italiano. Melinda è interpretata da Kristen Stewart; potete fare un confronto e individuare le differenze tra libro e film (singolare la scelta finale di cambiare la figura dell’adulto a cui la ragazza rivela la violenza subita); potete semplicemente gustarveli entrambi. Sarà comunque una buona scelta.

Questo libro, uscito dieci anni fa negli Stati Uniti, è stato pluripremiato e tradotto in molti Paesi. Sul sito dell’autrice, potete vedere tutti i libri che ha scritto, di cui in Italia è stato tradotto solamente febbre 1793 (Salani 2004). Il suo ultimo libro, Wintergirl, è stato un nuovo successo da cui è statto tratto un film.

Sul sito della nuova collana Giunti Y potete trovare video, interviste e pareri dei lettori su Speak e potete diventare membri del team di ragazzi che potranno conoscere i nuovi libri in anticipo sull’uscita in libraria e parlarne parlarne parlarne a tutti!

Laurie Halse Anderson, Speak. Le parole non dette (trad. di Tiziana Lo Porto), Giunti Y 2009, 183 p. + dvd, euro 19,90.

I primi minuti del film Speak:

Inserito da: Gian Maria | Mercoledì, 4 Novembre 2009

Il gatto dagli occhi d’oro

More about Il gatto dagli occhi d'oroHo iniziato a leggere questo libro con molta curiosità, soprattutto dopo aver visto che trattava il tema dell’infibulazione. Mi sono chiesto ” come si può trattare questo tema senza perdere il dramma e allo stesso tempo riuscendo a coinvolgere nella lettura un ragazzo/ragazza di 11 -14 anni?”. La risposta è questo romanzo.
Ci sono molte storie che si intrecciano attorno al gatto del titolo e alla protagonista Leila (come la principessa di Star Wars, solo più grassa e decisamente più povera). C’è la storia di un cane così splendido da potersi permettere il nome Favola, la storia di una classe di ragazzi diversi, ma forse nemmeno così tanto, che affrontano insieme il primo anno delle medie, il primo grande cambiamento, e c’è anche la storia di Maryam che viene da lontano e che vorrebbe andare ancora più lontano, non fosse per le folli tradizioni che la vogliono incatenare, che la vogliono legare…
La magia unisce queste vicende e l’ironia riesce a renderle più leggere. Un libro che scalda, commuove, fa sorridere e indignare…un libro che solo Silvana De Mari poteva scrivere!

Silvana De Mari, Il gatto dagli occhi d’oro, Fanucci 2009, p.202, Euro 14

Inserito da: Caterina | Domenica, 1 Novembre 2009

Manuale di autoconservazione per bestiacce notturne

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Che ne sapete voi degli animali che vivono di notte? Della pazienza del tasso, della vista del geco, dell’olfatto del cinghiale, del gufo che può ruotare la testa di 270 gradi, del rospo smeraldino che in pagella prende un 9 in ciccia e un 2 in intelligenza? Grazie ad alcune rapide lezioni di questo manuale potete imparare alcune regole pratiche per sopravvivere alla notte, dove bisogna sentire col naso e con le orecchie e schivare le automobili. Cosa mangiano e come si muovono questi animali ce lo racconta questo albo divertente al fondo del quale trovate anche una “Petizione per Salvare le Bestiacce Notturne”: una bozza di lettera che ogni lettore può inviare al Sindaco della propria città, con una serie di consigli utili a salvare la pelle agli animali della notte.

Sul sito dell’editore potete vedere le ultime novità e il catalogo di questa casa editrice nata nel 2007, che si prefigge di realizzare libri di qualità, con un occhio di riguardo ai giovani autori e illustratori italiani.

Emanuela Tinello – Giovanni Nori, Manuale di autoconservazione per bestiacce notturne, Zampanera 2009, 32 p., euro 12,50.

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